Attualità
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01/07/2009 12:44

Le materie relative al Prg vanno adeguate alle norme regionali

di Redazione

Modica – Presenti sedici consiglieri il consiglio e si apre con una comunicazione dell’Assessore all’urbanistica Elio Scifo il quale informa che il quadro legislativo regionale in termini di pianificazione del territorio è tutto in itinere nel senso che è stata varata una nuova legge che non è ancora stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, atteso che l’ordine del giorno prevede due piani di lottizzazione, per cui chiede di ritirare i punti al fine di effettuare una verifica degli atti sull’ aderenza alla norma regionale e quindi propone di riproporli nelle  prossime sedute del civico consesso.

Il consiglio affronta la modifica del regolamento per la concessione, la cessione e la gestione delle aree per insediamenti artigianali di c.da Michelica.

Le proposte per i cambiamenti riguardano l’aggiunta di norme per disciplinare con rateizzazioni il pregresso dovuto per la concessione dei lotti; e misure utili a non ritardare l’insediamento dei lotti evitando la prassi delle varianti al fine di consentire il completamento della zona artigianale; le somme derivanti dai canoni delle concessioni  confluiscano in un capitolo apposito di bilancio e finalizzarli alla manutenzione dell’area.

Si sono poi aggiunti nuovi criteri, con corrispondenti aumento di punteggio, per l’assegnazione dei lotti.

Il Presidente della prima commissione, il consigliere MPA  Diego Mandolfo, riferisce il parere favorevole.

Il capogruppo dell’UDC, Paolo Nigro, riferisce che la quinta commissione di cui fa parte ha fatto un lavoro sul regolamento non riuscendo a dare parere; questo perché non si raggiunge il numero legale ( due e tre componenti del centro destra e uno del centro sinistra presenti su cinque). Rileva e riferisce questa situazione al presidente del consiglio perché questa situazione diventi oggetto di discussione nella conferenza dei capigruppo. Il discorso si potrebbe allargare anche ad altre commissioni anche in riferimento alla rappresentanza e alla rappresentatività degli organi.

Riferisce che in ordine al  regolamento che vi sono delle varianti che vanno fatte ; mentre per l’esenzione per l’esposizione delle insegne si dichiara d’accordo sull’esenzione del pagamento della tassa sulla pubblicità.

Il consigliere del Pdl, Tato Cavallino, ritiene che l’amministrazione avrebbe potuto fare le proposte e non di già il consigliere Paolo Nigro. Sostiene che andrebbero coinvolte tutte le parti interessate cioè in fase concertativa che non sono, invece, state ascoltate.

Invita l’amministrazione a rinviare il punto per un confronto preventivo con l’associazione di categoria.

Il Vice Sindaco Enzo Scarso raccoglie l’invito del consigliere Tato Cavallino ma precisa che il regolamento nasce da un confronto con le realtà imprenditoriali che operano nella zona artigianale ed è da lì che nasce il disciplinare. Poi il documento è stato aggiustato in corso d’opera facendo analisi approfondita della materia. Il regolamento è il frutto di una concertazione con gli operatori. L’amministrazione però è pronta a riportarlo in commissione per ulteriori approfondimenti purché venga esitato in tempi celeri.

Il punto è stato ritirato dall’amministrazione.

Il consigliere di Idea di Centro, Giovanni Migliore, riferisce di aver saputo dal consigliere Michele D’Urso che i titolari della ditta che hanno richiesto la variante per un impianto produttivo da adibire a centro di benessere sono disponibili ad autoalimentarsi per l’approvvigionamento idrico del centro benessere.

A questo punto l’argomento relativo alla variante del PRG per impianto produttivo da adibire a centro benessere su proposta del capogruppo dell’MPA Carmelo Scarso atteso la novità riportata dal consigliere Migliore.

Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ricorda che tre quattro consigli fa aveva proposto all’amministrazione di verificare, la presenza, nell’area interessata all’impianto, di un pozzo, di attenzionare il rilascio di un’area adibita a parcheggio pubblico, e cedere una striscia gratis di suolo per eliminare un pericolo ad un incrocio.

Queste richieste furono oggetto di una divisione tra maggioranza e opposizione e oggi prende atto che la richiesta di rinvio è rivolta a verificare quanto richiesto.

L’Assessore Elio Scifo rileva che il consiglio tratta dell’urbanistica negoziata nel senso che l’ente può richiedere al titolare fasce di terreno o altro. Non gli risulta che l’ente si sia dotato di un regolamento di riferimento.

Il punto è ritirato. Il consigliere Tato Cavallino auspica che lo strumento di urbanistica negoziata diventi prassi ricorrente in consiglio e valido per tutti.

Si passa all’argomento relativo alle innovazioni procedurali finalizzate alla semplificazione e alla velocizzazione delle istruttorie in materia di rilascio delle concessioni.

Relaziona l’assessore all’Urbanistica Elio Scifo che rileva che il punto nei fatti è superato, in quanto lo studio agro forestale non essendo fatto con oculatezza- piano mai adottato dal consiglio comunale ma efficace comunque- si è deciso che il dirigente si assume la responsabilità del parere avvalendosi dell’agronomo comunale rispetto a quanto sostenuto dal tecnico di parte con perizia giurata. Verificata la congruità tra i pareri si rilascerà la concessione, nel caso contrario no. Con questo sistema sarà risolta la questione.

Assunte le premesse e visti i fatti l’amministrazione ritira il punto.

Si passa quindi al punto relativo alla variante al PRG per impianto produttivo da adibire a attività commerciale Media Struttura. Si tratta di un esercizio adibito alla vendita di autovetture. Il dirigente ritiene congrua la richiesta. La commissione urbanistica ha rilasciato un parere favorevole.

Il capogruppo dell’UDC Paolo Nigro valuta che l’argomento abbia una stretta connessione con la nuova normativa regionale in attesa di verifica sull’accertata coerenza tra il contenuto della norma e l’atto. Allora qual è l’atteggiamento dell’amministrazione rispetto ai punti ritirati prima? Non è questo il modo per andare avanti.

Allora è meglio non partecipare a questa discussione e il gruppo dell’UDC lascia l’aula. Così come per le stesse motivazioni il consigliere Tato Cavallino si allontana dall’aula così come il consigliere Giovanni Migliore.

Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto dichiara il voto contrario perché si tratta di una variante al PRG.

Anche il capo dei Popolari Salvatore Cannata abbandona l’aula per le stesse ragioni.

Alla verifica del numero legale, la seduta viene sciolta per mancanza del quorum previsto .