Lettere in redazione Modica

Modica Sorda non resti Muta. Il dibattito su Ragusanews

Ci scrive l'avvocato Antonio Ruta

Modica Sorda non resti Muta. Il dibattito su Ragusanews

Modica - Spett.le Redazione
Ho letto con grande interesse e con notevole piacere le considerazioni espresse dalla Vs lettrice, la sig.ra Ester Mauro Scucces, nel pezzo dal titolo: "la nuova Modica Sorda non resti anche Muta".
L'autrice ha argomentato con dovizia di argomenti e notazioni culturali che hanno reso gustosa e gratificante la lettura nel suo complesso.
I temi trattati, poi, sono di grandissima attualità, perché sollecitano una seria riflessione sul nostro rapporto con il passato e con il futuro.
Tra le righe, io credo, c'è anche il tema importante della rigenerazione urbana, che non riguarda solo il centro storico, come normalmente si tende a pensare, ma anche la Sorda, luogo già prematuramente obsoleto di fronte alle nuove esigenze sociali, culturali, commerciali, ambientali del nostro immediato presente e del nostro imminente futuro.

La cultura del "paesaggio" traspira tra le parole della Scucces con una forza spontanea di primissimo ordine, diventando un vero e proprio monito per l'attuale classe dirigente cittadina e per tutta la comunità.
Dobbiamo interrogarci, come ha fatto la Scucces, sugli obiettivi da raggiungere, già da oggi, e riflettere su argomenti come quello del consumo del suolo e del recupero del tessuto urbano esistente.
Dentro la Sorda ci sono quartieri rimasti "periferia sociale", pur essendo nel cuore della città nuova, portandosi dietro sacche di marginalità nei cui confronti non sembra siano state assunte opportune azioni di contrasto.
Con grandi difficoltà il "Polo Commerciale" tenta di sopravvivere e di adeguarsi, ma i grandi ritardi nel compimento di importanti opere di riqualificazione urbana hanno molto indebolito lo scopo, a discapito della "proverbiale" vitalità economica di Modica.

La struttura viaria della città nuova è già inadeguata ai bisogni e alle scommesse del nostro presente e richiede una revisione strutturale e generale di profondo impatto e di lunga visione.
E questi sono solo alcuni dei temi che l'interessante intervento della Scucce hanno stimolato e possono ancora stimolare.
Per concludere, spero che la Vs testata si faccia promotrice di un percorso dialettico serio e produttivo, tra i tanti soggetti coinvolti in queste tematiche, dalla Pubblica Amministrazione ai singoli cittadini, affinché la sensibilità dimostrata dalla Vs brava lettrice si traduca in un sentimento generale di attenzione e di cura della nostra "casa comune".
Con Osservanza


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