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A Papa Francesco piace Mina, da morire. VIDEO

Papa Francesco omaggia Mina per l'ennesima volta, e all'Angelus in bliblioteca cita 'Parole, parole'

A Papa Francesco piace Mina, da morire

Città del Vaticano - “Gesù predica con autorità, scribi ripetevano parole, parole, soltanto parole”. Papa Francesco ha ricordato la cantante Mina Mazzini durante l’Angelus domenicale. “Gesù predica con autorità propria, non come gli scribi che ripetevano tradizioni precedenti e leggi tramandate, ripetevano parole, parole soltanto parole – ha ricordato il Papa – come cantava la grande Mina“.

Durante l’Angelus, nella Biblioteca apostolica vaticanail Papa ha anche deciso di istituire la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani che si terrà in tutta la Chiesa la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino ed Anna, i nonni di Gesù. “I nonni sono l’anello di congiunzione tra le diverse generazioni, trasmettono ai giovani esperienza di vita e di fede. È importante non dimenticarli”.

Non è la prima volta che il Papa cita Mina Mazzini: cinque anni fa l'aveva fatto durante una omelia pronunciata durante una messa del mattino nella sua residenza, la Casa Santa Marta, l'albergo dove vive il Pontefice. «Ogni giorno», aveva detto «quando preghiamo il Padre Nostro diciamo: "perdonaci come noi perdoniamo". Ma poi, aggiunge: "Parole, no? Come si cantava in quella bella canzone: parole, parole, parole, soltanto parole', no? Credo che Mina la cantasse. Parole!» 

La canzone, pubblicata nel 1972
Sigla televisiva di chiusura della trasmissione Teatro 10, in onda in prima serata ogni sabato, Parole Parole è il pezzo che meglio rappresenta la proficua collaborazione fra la cantante e il maestro Gianni Ferrio, che ne cura musiche e arrangiamento, unito a una geniale intuizione degli autori del programma Leo Chiosso e Giancarlo Del Re.

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Questi ultimi decidono di prendere in giro la fama di seduttore del conduttore dello spettacolo, l'attore teatrale e televisivo Alberto Lupo noto al pubblico come interprete dello sceneggiato La cittadella, affidandogli il ruolo del corteggiatore classico, assillante e fuori moda, che le studia tutte pur di conquistare la bellissima co-conduttrice Mina Mazzini, tanto furba a non cascarci, quanto caparbia a resistere alle lusinghe. Ne scaturisce un duetto, con splendide inquadrature video in cui Mina a tratti sembra quasi cedere alle risa, dove la sensuale voce recitante di lui è accompagnata dal continuo controcanto di lei.  


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