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21/12/2012 21:54

Piace Nicolò Carnesi ai ragusani

“Non bastano le stelle per scrivere poesie”

di Redazione

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Nicolò Carnesi
Nicolò Carnesi

Ragusa – “Non bastano le stelle per scrivere poesie”. Paradigma di vita e al tempo stesso uno dei passaggi più belli delle canzoni di Nicolò Carnesi, il cantautore palermitano che ieri sera, con il suo album “Gli eroi non escono il sabato sera” (Malintenti dischi / Disastro Records – distribuito da Edel), ha condotto il pubblico della rassegna musicale “Prima Classe non è Acqua” all’interno di un sogno.

Nei suoi undici brani ha provato a raccontare il suo viaggio. Quel viaggio che in fondo è quello di ciascuno di noi, fatto di sensazioni che ogni giorno si toccano con mano.

E’ il racconto beffardo di una generazione che si scontra con la velocità e il logorio del consumismo. Una musica semplice, senza ghirigori, che mette buon umore, che non annoia, che fa cantare e muovere a ritmo. Dentro queste canzoni si ritrova il piacere del buon cantautorato italiano, impastato di new-wave come in “Ho poca fantasia” o di folk-blues come in “Il Colpo”, ma sembrano echeggiare anche le musiche di Rino Gaetano e di Franco Battiato, senza dimenticare il gusto per il pop fatto bene. Se, come dice Carnesi nella sua canzone “Penelope, spara!”, i sogni non si insegnano, allora forse un merito glielo si deve perché con la sua semplicità e lungimiranza ti conduce in un viaggio che se pur non ti farà perdere a Zanzibar, riesce per brevi momenti a farti estraniare dalla realtà. E allora sembrerà come viaggiare, sarà appunto un sogno tutto da vivere. Testi diretti e al tempo stesso pieni di significati quelli di Carnesi, pensieri scritti senza stare troppo a meditare, ma rubati dalla quotidianità, anche per caso, quando la sua città e la sua isola lo ispira, tra sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ’80. “Mi vengono i pensieri e li annoto – dice Carnesi – Se sono in giro, continuo a canticchiarli per non dimenticarli. Se poi ho vicina la chitarra, provo a metter giù anche la musica. Penso che tutti i testi che scrivo siano in genere nati quando li ho pensati. Difficilmente mi metto a fare dei cambiamenti. Direi che sono testi che finiscono nel momento stesso in cui nascono, assolutamente estemporanei”. Al “Prima Classe – locale trasversale” che ha organizzato la rassegna musicale con ingresso gratuito, Carnesi in questa nuova tappa del suo tour, è stato accompagnato dagli Hank!, band formata da Francesco Foggy Pintaudi, Claudio Gambino e Agostino Burgio. Oltre ad eseguire i brani tratti dall’album d’esordio, tra l’altro arricchito da collaborazioni importanti con Dente e Brunori Sas, ieri sera l’artista rivelazione di quest’anno, ha proposto al pubblico il brano “Ask” della band britannica “The Smiths”, per concludere il concerto con “Matilde”, un personale tributo ai Beatles, ed in particolare a Ringo Starr. E durante il concerto, a sorpresa, Nicolò ha appreso la notizia che con la canzone “Mi sono perso a Zanzibar” è arrivato alle finali del Trofeo Rockit, la sfida annuale lanciata dal portale musicale che ha selezionato le 64 canzoni più belle del 2012 tra i cantautori di tutta Italia. Dal palco del Prima Classe, Carnesi ha annunciato che adesso la gara è tra lui e Dimartino, il cantautore conterraneo che il 25 gennaio sarà proprio il prossimo ospite della rassegna musicale come annunciato dal direttore artistico Vincent Migliorisi. Ad aprire il concerto è stato un graditissimo spettacolo giocato in casa con artisti della provincia iblea. Soulcè e Teddy Nuvolari insieme a Enzo e il Cattivo Tempo in “Sinfobie – Unplugged Show”. Soulcè & Teddy Nuvolari hanno scelto la rassegna di Ragusa per riproporre il fortunato disco d’esordio ma questa volta riarrangiato e reinterpretato assieme agli Enzo e il Cattivo Tempo, con tante sonorità e sfumature assolutamente particolari.