di Redazione
AL DOTT. SAVA’
Ma c’è di più.
La stampa internazionale definisce l’Italia la penisola dei famosi, il paese dove l’immagine è sinonimo di potere, dove tra “popolarità” e “autorità” vi è un legame di reciprocità. Insomma sei qualcuno se appari .
E il Suo sito, caro dott. Savà, non sfugge a questo fenomeno, anzi “essere qualcuno”, “trovarlo nel sito”, “vederlo”, “leggerlo” allevia qualche problemino: “””vivere a Modica o a Scicli o a Ispica………non è vivere a Vienna o a Stoccolma.
Ho voluto fare questa digressione perché resto convinto che gran parte dei comportamenti umani sono indotti, pilotati e vanno contestualizzati e letti per quello non sono e non per quello che sono.
Tuttavia l’ultima lettera di “fuoriusciti” dalla FLC CGIL, due famiglie al completo (fratello e sorella / moglie, marito e cognata) di cui non so quali relazioni ci siano, merita l’attenzione di una mia risposta non di natura strettamente sindacale ma per esserne coinvolto direttamente.
Caro Dott. Savà, mi permetta prima una considerazione: io non La conosco personalmente, ma per quello che scrive, per come gestisce il sito, ho l’impressione che Lei sia senza padroni e senza tutele e quindi poco invidiato,…….. quasi una rarità in quel ginepraio che è il settore dell’informazione.
Ma veniamo alla lettera.
Non pensavo che si potesse uscire dall’anonimato denigrando, umiliando, diffamando istituzioni e persone pur di essere nella notizia. Certo bisogna avere comprensione per la fragilità umana ed io ne ho avuta fin troppa. Comunque invito la prima firmataria, se ritiene, a continuare contro la mia persona: ho le spalle larghe e la notte dormo lo stesso:
– chi si esprime con il niente e con il nulla e pateticamente scrive quelle scemenze sul conflitto di interessi nella scuola non merita attenzione;
– chi non ha il coraggio di parlare della mammina – docente capovolgendo i fatti e la verità contro la nostra RSU solo per giustificarne la sua ambigua condotta non va presa in considerazione;
– chi circa quattro anni fa attaccava pubblicamente la CGIL scuola e difendeva la riforma Moratti di cui elogiava l’eliminazione del modulo e l’orario settimanale a 18 ore nella scuola primaria, condivideva di fatto la filosofia berlusconiana della formazione tendente alla destrutturazione della scuola pubblica;
– chi utilizza i contingenti drammi personali di un Dirigente Scolastico per ricorrere alle diffide giudiziarie non so come possa essere definito;
– chi ingiuria l’istituzione sindacale cui si fregia di essere appartenuta solo perché la stessa non ha garantito protezioni personali che è cosa ben diversa dalla tutela dei diritti collettivi non è stato “tradito”: è uno dei pochissimi opportunisti che si annidano nella pubblica amministrazione;
– chi mente al punto da attribuire alla sola CGIL una posizione sindacale che invece è stata sottoscritta anche dallo SNALS, dalla CISL e dalla UIL è inqualificabile;
– chi sconosce le mansioni del proprio profilo lavorativo e considera ordine di servizio l’utilizzazione in un altro ufficio diverso dal “magazzino” dove aveva lavorato 12 anni, dovrebbe spiegare innanzitutto ai suoi colleghi perchè dovrebbe ritornare nuovamente e a tutti i costi nello stesso ufficio;
– chi ha lasciato la CGIL da oltre quattro mesi, senza averne mai dato comunicazione, perché utilizza i mass media e la posta elettronica di una altra sigla sindacale anzicchè gli strumenti previsti dal nostro statuto per manifestare legittimi dissensi?
– Chi ci accusa di non informare adeguatamente i lavoratori della scuola è solo bugiardo: ben due assemblee assieme alla CISL e alla UIL tra ottobre e novembre 2007 sui temi di welfare, pensioni, precariato e contratto. Forse qualcuno durante le ore di assemblea va a fare shopping e non si accorge invece che qualche altra sigla sindacale non indice riunioni da due anni e che sulla busta paga del corrente mese vengono corrisposti tutti gli arretrati contrattuali, come noi avevamo anticipato;
– Chi pensa di confondere la nostra correttezza e la nostra integrità con cose che non ci appartengono si sbaglia;
– Chi pensa che la CGIL difenda interessi particolari e personali fa bene a scegliere altri sindacati: noi tuteliamo i diritti delle persone nell’interesse generale di tutti i lavoratori. Questa è la nostra storia centenaria e non l’abbiamo ancora cambiata.
– Chi pensa di farci paura con le menzogne e con la virulenza verbale non ci conosce bene: noi rispettiamo la funzione del Sindacato e non ci lasciamo impaurire dagli schiamazzi sugli organi di stampa;
– Chi si intesta certi proclami, alcuni dei quali scritti in corretto italiano, dovrebbe leggerli bene prima di sottoscriverli.
La FLC CGIL al fine di salvaguardare la propria immagine è stata costretta a tutelarsi legalmente solo per arrestare questa diffamatoria campagna di stampa il cui obbiettivo, lo capiamo bene, non è il suo gruppo dirigente quanto le scelte politiche che essa porta avanti nel territorio e nel resto del Paese: welfare, politica dei redditi, riduzione della tassazione del lavoro dipendente. Qui siamo in presenza di un attacco alla politica confederale della CGIL fatto sottoscrivere agli ignari firmatari della lettera del 10/2/08.
Ma al gioco degli scacchi con le pedine non si vincono le partite!
Come vede, Dott. Savà, Lei aveva avuto la giusta intuizione: nessuna schermaglia sindacale, nessun diritto calpestato. Solo piccole arrabbiature per modesti privilegi frustrati, fatti passare per legittime rivendicazioni, sublimati con un po’ di notorietà , facendo un favore a qualcuno “più bravo” di noi.
Grazie per l’ospitalità.
Ragusa, 17/2/2008
Il Segretario generale Flc Cgil Scuola
Giovanni Avola
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