Lettere in redazione
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16/12/2007 00:00

Promozione turistica, un’isola per Scicli su Second Life

di Redazione

La nostra città ha un estremo bisogno di incrementare la sua notorietà nei confronti degli alti Comuni del distretto del Sud Est. Sebbene le maggiori locations della seria televisiva del Commissario Montalbano sono state individuate a Scicli, il suo nome non riesce ad affermarsi in Sicilia. Figuriamoci poi in Italia. Provate a chiedere a dei passanti a Catania se conoscono Scicli. Nella maggioranza dei casi, vi risponderanno di no. Ma se gli chiedete di Modica, o di Ragusa, nella maggioranza dei casi vi risponderanno di sì.

 

Una città turistica è come un prodotto, e come tutti i prodotti hanno bisogno di notorietà per vendersi. La notorietà deriva soprattutto da una comunicazione efficace, di grand’impatto e attraverso i mezzi giusti. Oggi, poi, la comunicazione è un aspetto ancora più importante per l’impresa-città, soprattutto grazie alla tecnologia Internet, che permette un dialogo attivo online con i potenziali turisti.

 

Mi piacerebbe allora lanciare questa idea/provocazione: perché non acquistare un’isola su Second Life, il mondo virtuale che conta ad oggi più 11.000.000 milioni di iscritti, per promuovere la Città di Scicli?  Su questa piattaforma integrata, in cui è possibile comprasi un’identità virtuale, una seconda vita appunto, centinaia di grandi e piccole aziende, musei, televisioni, etichette musicali, case cinematografiche stanno investendo per promuovere i loro business alla comunity che virtualmente vi popola. Secondo alcune stime il giro d’affari all’anno è nell’ordine dei 10 milioni di dollari, e ogni giorno vengono scambiati beni per un valore di 1,5 milioni di dollari. Una grande finestra sul mondo che permette di farsi conoscere con un discreto investimento. Alcuni comuni italiani come quello di Firenze, Milano, hanno già acquistato un’isola. E anche l’Assemblea Regionale Siciliana presto sarà su Second Life. Nell’isola, gli avatar (pupazzetti) – dietro i quali, ricordiamolo, ci sono persone in carne e ossa – potranno conoscere la storia della città, le sue tradizione, le feste più importanti, guardare una puntata della serie televisiva Montalbano e le foto della città, conoscere le sue aziende, le offerte turistiche e le strutture ricettive. Un vero è proprio front office turistico virtuale. Un investimento economicamente modesto, ma con un ritorno di immagine straordinario.

 

Chi dovrebbe investire? Ovviamente il nostro Comune, nella persona del nostro assessore al turismo. Dove raccogliere i soldi?  Nelle risorse previste anche per i viaggi dei nostri amministratori presso le fiere turistiche. Tutti sanno che questi viaggi alla fine non sortiscono nessun effetto in termini di immagine e di notorietà. E solo un altro modo per sprecare denaro pubblico.

 

Scicli, acquistando un’isola su Second Life, potrebbe diventare il primo comune della Sicilia per innovazione nella promozione turistica.  Oltre a pubblicizzarsi in tutto il mondo, farebbe in ogni modo parlare di sè nelle testate di carattere regionale e nazionale. E quindi moltiplicare l’effetto eco. Se questa città ha deciso di darsi una vocazione turistica, allora deve essere capace anche di sapersi promuovere attraverso le nuove tecnologie e gli spazi di interazione che queste offrono. Perché il mercato del turismo va sempre verso questa direzione. E Second Life rappresenta l’ultima frontiera del marketing applicato a questo settore. Il resto, giornali cartacei, riviste specializzate, stanno diventando sempre di più marginali per promuoversi.

 

Tocqueville

La città cambia

P.S. Per coloro i quali non conoscono il mondo di Second Life e vogliono approfondire l’argomento,  vi suggerisco di visitare questo sito www.secondlifeitalia.it