di Redazione
Gent.li moderatore e lettori di Sciclinews,
voglio mettere in comune con voi alcune idee, che coltivo da tempo e che riguardano la facciata della scuola Miccichè-Lipparini e la collocazione nel territorio di una delle principali strutture pubbliche della nostra città: il Comune.
Da anni si parla del rifacimento della facciata dell’ex collegio gesuitico, oggi sede della scuola Miccichè-Lipparini. Da tempo se ne parla, mai si agisce ed ho i miei dubbi che si interverrà in tal senso. Mentre il tempo passa e fra qualche anno la facciata non si potrà più modificare, in quanto rientrerà tra i beni storici. Per evitare che questo “sgorbio” venga lasciato ai posteri, un’altra soluzione (forse più semplice) non sarebbe quella di abbattere tutta la scuola e far diventare quel posto un parcheggio (più che necessario) oppure un giardino pubblico? Anche la chiesa di Sant’Ignazio acquisterebbe una migliore e maggiore visibilità.
Qualcuno forse si chiederà: dove spostare la scuola Miccichè-Lipparini? Si potrebbe pensare alla costruzione di una nuova struttura, per esempio verso la Fiumara o verso Lodderi o, se non ci si vuole allontanare troppo dall’attuale sito, si potrebbe trasferire in corso Mazzini, nei locali di padre Gabriele o in via Mormino-Penna, al posto del Comune.
Già … al posto del Comune! Qui si apre un altro discorso.
Secondo voi, nel 2008 ha ancora senso mantenere gli uffici comunali (uffici pubblici per eccellenza) in un palazzo che si affaccia in una strada inaccessibile ai mezzi pubblici e privati (area pedonale) e nel nostro centro storico, con gravi difficoltà per parcheggiare? Quante volte mi è capitato di dover svolgere qualche servizio al Comune e in macchina mi è toccato di girare, rigirare e poi alla fine parcheggiare in un posto distante e dopo aver accumulato stress e nervosismo? E non mi si venga a dire che siamo male abituati e che non vogliamo più camminare a piedi. Ognuno ha le sue esigenze! Sto pensando in questo momento anche alle persone anziane ed ai portatori di handicap. E poi gli anni passano e la società si è organizzata e dislocata diversamente.
Tutti i cittadini di Scicli, infatti, non abitano più, come un tempo, a due passi da Piazza Italia e quindi anche dal Comune. La metà degli sciclitani (e forse più) abita a Jungi, nelle borgate marittime e nelle contrade. Perché allora non pensare a costruire una nuova e moderna Sede Comunale, con ampi parcheggi per i dipendenti e per i cittadini? Il posto ideale potrebbe essere Jungi, ormai centrale per tutto il territorio sciclitano e facilmente raggiungibile anche dagli abitanti delle borgate. La costruzione della nuova circonvallazione ne faciliterebbe maggiormente il raggiungimento anche agli abitanti del centro storico.
Sottopongo queste mie idee anche e soprattutto all’attenzione dell’attuale e alla futura Amministrazione comunale.
Un cittadino
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