di Redazione
Il galateo in questo angolo di rete, in questo spazio on line, è pressoché sconosciuto. Qualsivoglia ragione addotta a giustificare siffatta deficienza, è inutile. La rete ha i suoi comandamenti, le sue regole, le sue leggi. Occorre rispettarle, gente. Che vi piaccia o No.
Il termine “netiquette” deriva dall’unione di due voci: net (la rete), étiquette (buona educazione). Il primo anglosassone, il secondo francese. La fusione di due culture diverse, di due idiomi, in una sola parola, in un solo dicotomico vocabolo, è la perfetta sintesi della regola che ha governato e regge, la diversità delle anime nel mondo dell’ipertesto, ahimè stravolta dallo scempio di molti.
Tanti lettori delle news sciclitane si sono avvicinati al nuovo globo (internet) da poco. Giustifichiamo il ritardo.
Il rispetto delle pratiche della buona creanza, da parte di tutti, è il valore aggiunto al premio non retribuito della nostra produttività civile. L’aspettativa di crescita non sarà disattesa. Ne sono certo.
1. Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
2. Non usare i caratteri tutti in maiuscolo nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi, nella rete questo comportamento equivale ad “urlare” ed è altamente disdicevole.
3. Non divagare rispetto all’argomento del newsgroup o della lista di distribuzione; anche se talvolta questo comportamento è accettato o almeno tollerato aggiungendo il tag [OT] (cioè Off Topic che significa “fuori argomento”) nell’oggetto del proprio messaggio.
4. Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l’intero messaggio originale.
5. Non condurre “guerre di opinione” sulla rete a colpi di messaggi e contro messaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
6. Non pubblicare mai, senza l’esplicito permesso dell’autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica o privati.
7. Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell’uno o dell’altro fra i contendenti in una discussione.
8. Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive, è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
Socrathe
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