di Redazione
Non ho partecipato agli incontri politici che sono stati fatti e perciò sono ben lungi da poter esprimere un punto di vista che non sia altro che personalissimo. In merito alla candidatura della signora Borsellino, degnissima persona, non posso fare a meno di andare con il pensiero a persone, e personaggi, come Leoluca Orlando e Claudio Fava.
Ambedue hanno corso, hanno perso, si sono ritirati o hanno scelto altri lidi (in un certo senso, un po’ la stessa cosa).
Si tratta due due personaggi, con alle spalle, sia pure in varia misura, di una storia personale, non necessariamente tanto simpatici di carattere, uno di loro (o tutti e due?) non poco supponenti. Eppure, come si diceva, si sono ritirati o sono andati altrove. Il personaggio – e la persona – sul quale alcuni di noi sembrano puntare ha già vistosamente perduto una volta e di certo non ha nemmeno un po’ l’apparenza del politico vincente.
Onestamente, a me non sembra nemmeno abbia l’apparenza del politico o comunque non più di una brava nonna dedita alla calza ed al commento davanti alla TV.
Nessun carisma, proprio nessuno.
Certo, immagino scoppiare contro questo mio personale punto di vista la retorica della cultura dell’immagine, ma non è così, chiunque mi conosce lo sa bene, e poi chiunque sa bene che per fare politica occorre un mix di idee, moralità, capacità, carisma (altrimenti la gente per te non lavora, semmai fa un po’ di buon volontariato, cosa che serve a poco alla resa dei conti).
Come la legge del minimo, quando una manca proprio (e su alcune delle altre doti non si può essere ottimisti -NB: quelle morali sono fuori discussione), non c’è dove andare. E’ troppo chiedere a questa brava persona di farsi da parte individuando, insieme a chi le sta intorno, un giovane credibile da avviare proficuamente alla lotta politica? Oppure non ce ne sono? Mamma mia, (anzi: nonna mia), fa’ che quest’ultima ipotesi non sia vera.
G.S.
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