di Redazione
Egregio moderatore,
stamattina sfogliando le pagine web per le prime “notizie” del giorno me ne sono ritrovata una, di fronte, a dir poco scandalosa, ma che ritengo interessante e da sottoporre al giudizio dei lettori di Sciclinews (x chi non l’abbia ancora letta).
La notizia riguarda una piccola norma (le norme, come le chiamo io, sono solo leggi fatte dagli uomini e quindi non assolute ed universali, quindi figuriamoci se giuste a priori!…………..così tanto per zittire, già dall’inizio, qualche probabile avvocatuccio che risponderà!) che ne modifica una già esistente e che ha come oggetto ciò che oggi chiamano “rimborso elettorale” ed una volta si chiamava “FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI” che subito rimanda ai tempi di mani pulite……………..si, è proprio quello!
Il gioco, se così si può chiamare, è molto semplice: ogni anno i partiti si dividono, a seconda dei voti che hanno ricevuto, una torta di circa 50 milioni di euro che vanno sotto la voce rimborsi elettorali. Cinquanta milioni per ognuno dei cinque anni di legislatura. Una volta, secondo logica, se la legislatura finiva il “rimborso” veniva interrotto per lasciare il posto a quello nuovo che comunque sarebbe arrivato.
Invece nel febbraio 2006, interviene una piccolissima modifica che garantisce “l’erogazione del rimborso elettorale anche in caso di scioglimento delle Camere”.
Tradotto: i partiti rappresentati nel prossimo Parlamento – molti dei quali assolutamente identici anche per quanto riguarda i candidati che saranno IMPOSTI dalle segreterie – prenderanno due volte il rimborso elettorale.
Succederà sicuramente a Forza Italia e al Pd che sommerà i rimborsi “vecchi” dell’Ulivo e quelli “nuovi” del Partito democratico. ………….Forse anche in questo banalissimo calcolo di cassa sta una delle ragioni della volontà di tornare al voto………………………………. Votare conviene!
La “guida” in questo viaggio nello spreco è Silvana Mura, deputata dell’Italia dei Valori e tesoriera del partito che per ben due volte, nella Finanziaria votata nel dicembre 2006 e in quella approvata a dicembre scorso, ha provato a cambiare le cose. Ovviamente rimbalzando nel muro di gomma degli stessi Partiti S.p.A. Mani pulite e il successivo referendum avevano abolito nel 1993 il finanziamento pubblico ai partiti che nel 1999 rispunta fuori sotto la dizione “rimborso elettorale”.
Il rimborso veniva quantificato in 800 lire per ogni voto ogni anno.
Ma con l’arrivo dell’euro anche i partiti S.p.A si adeguano e che fanno?……………….un piccolo aggiustamento al rialzo!……………………..infatti se l’arrivo dell’euro fa raddoppiare i prezzi di frutta e pane non vedo cosa ci sia di male se anche il rimborso ai partiti nel 2002 da 800 lire passa a 1 euro tondo per ogni voto.
……………………………………………..Nessuno dice niente………………………………………………………….
I rimborsi scattano per le elezioni europee, Camera e Senato e regionali. Con i ritmi elettorali che ci sono in Italia praticamente è un rimborso continuo che, puntuale, compare ogni anno nei bilanci di Camera e Senato.
Voi direte…………………………….ma veramente?……………….così spregiudicati?
Si, veramente ed ancora non avete letto tutto!…………………………..Leggete qua gli ulteriori scandali!
Il primo: “Il fondo dei rimborsi elettorali è una cifra fissa calcolata non in base a chi va effettivamente alle urne ma sul numero degli aventi diritto”. Uno spreco nello spreco che vale qualche milione di euro. Il fondo annuale, tanto per la Camera tanto per il Senato, è pari a 49 milioni e 964 mila 574 euro. Ma il numero delle persone che vota non corrisponde mai agli aventi diritto e il numero degli aventi diritto per il Senato è inferiore a quello della Camera. Qualche esempio. Nel 2006 per la Camera ha votato l’83% degli aventi diritto. Se il rimborso fosse reale, cioè solo per chi ha votato, sarebbe stato pari a 41 milioni e 789 mila euro, “un risparmio” di “otto milioni di euro all’anno”. Per il Senato ha votato il 76% degli aventi diritto, pari a 38 milioni di euro circa con “un risparmio” di 11 milioni all’anno.
Il secondo: E’ quello che scatta nel caso di scioglimento anticipato delle camere. Fino al 2006 il “rimborso” veniva interrotto se si andava al voto. Più che logico, direte, visto che con la nuova legislatura scatta quello nuovo. Ma la logica non è politica ed infatti nel febbraio 2006, la norma viene così modificata: “In caso di scioglimento della Camere l’erogazione del rimborso è comunque effettuata”.
Una riga che vale qualche centinaia di milioni di euro. “Abbiamo provato – spiega Silvana Mura dell’italia dei valori- a cambiare e a sostituire la parola “effettuata” con “interrotta” ma non ci siamo riusciti”. E’ impossibile perché il credito è vincolato. Come se uno accendesse un mutuo su quel rimborso: poi non puoi più rinunciarci perché vincolato.
Tradotto: come se i Partiti S.p.A fossero delle banche nei confronti del cliente che in questo caso è lo Stato, cioè NO!
Così vanno le cose!
“Una generosa liquidazione dovuta a una norma scandalosa che incentiva la fine anticipata della legislatura”.
“I partiti hanno trovato il modo di guadagnare anche sulle crisi di governo”.
Ecco “nomi e cognomi” dei partiti interessati dal 2006 al 2010
L’Ulivo ormai Partito Democratico € 16.038.257,19
Forza Italia € 12.343.500,77
Alleanza Nazionale € 6.327.567,26
UDC € 3.524.482,27
Partito della Rifondazione Comunista € 2.996.963,20
Lega Nord € 2.351.496,03
La Rosa nel Pugno – Laici Socialisti
Liberali Radicali € 1.331.743,18
Italia dei Valori – Lista Di Pietro € 1.204.570,63
Partito dei Comunisti Italiani € 1.188.490,19
Federazione dei Verdi € 1.054.973,62
Popolari UDEUR € 717.949,29
Sudtiroler Volkspartei € 323.324,68
Autonomie Liberté Democratie € 80.831,17
L’Unione € 366.169,73
Come si può vedere dalla tabella:
Forza Italia prenderà comunque 12 milioni l’anno fino al 2011 oltre a quelli che incasserà per il rimborso della XVI legislatura, la prossima.
L’Ulivo ne prenderà circa 16 a cui potrà aggiungere i milioni che riceverà il neonato Pd.
Chissà se nelle consultazioni si è parlato di questo inedito “Lascia o raddoppia?”
(fonte repubblica riadattata) …………………………con la stima di sempre ………………………………
Vincenzo Carbone ACCIDIA!
© Riproduzione riservata