Benessere Cucina

Perché mangiare il topinambur?

Il topinambur non contiene colesterolo

Il topinambur era un tubero molto utilizzato in passato nella cucina tradizionale che veniva utilizzato al posto delle patate, per la preparazione di zuppe e minestre. Un nome esotico per una pianta, conosciuta anche come carciofo di Gerusalemme o tartufo di canna, le cui radici con tuberi hanno molti e gustosi usi in cucina. Il nome scientifico del topinambur è Helianthus tuberosus e si tratta di una pianta perenne che fiorisce a fine estate, colmandosi di fiori di colore giallo intenso che ricordano un fiore più comune, le margherite.

Per la sua forma, ricorda lo zenzero, la consistenza è simile alla patata e il sapore ricorda come anticipato, quello di carciofo. Contiene inoltre poche calorie e tante fibre speciali utilissime per la salute. Il topinambur noto anche con il nome di rapa tedesca, è un tubero ricco di benefici tra i quali, ad esempio, il fatto di essere facilmente digeribile, dietetico. Esistono due varietà di topinambur, una chiamata bianca precoce che è disponibile da fine agosto, e l’altra bordeaux, tipica dei mesi invernali che si trova da ottobre a marzo.

Perché è consigliato per chi soffre di diabete?

E’ un tubero dalle mille proprietà che per le sue caratteristiche è adatto anche ai diabetici, tutti dovrebbero inserire nella propria alimentazione. Contiene un abbondante quantità di inulina, una fibra solubile simile all’amido che, però, non viene metabolizzata dagli enzimi digestivi, ma solamente nel colon. Per questo motivo il topinambur è un importante alimento prebiotico ed ha un apporto calorico nettamente inferiore rispetto alla patata, rappresentandone quindi una valida alternativa.

Il topinambur ha un indice glicemico pari a 50. È considerato adatto ai diabetici proprio per via di tale valore piuttosto basso. Tenete conto che l’indice glicemico delle patate è più elevato ed è pari a 117 per le patate cotte al microonde, 93 per le patate cotte al vapore e 77 per le patate lessate.

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Quali sono le proprietà e valori nutrizionali del topinambur?

Scopriamo quali sono le proprietà e i valori nutrizionali del topinambur. Il CREA mette a nostra disposizione una tabella con la composizione del topinambur cotto, bollito in acqua distillata senza aggiunta di sale.

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Come tutti gli alimenti di origine vegetale, il topinambur non contiene colesterolo. 100 grammi di topinambur cotto apportano al nostro organismo 2,7 grammi di fibre. Possiamo consumare il topinambur cotto se vogliamo arricchire la nostra dieta di fibre vegetali che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino. Il CREA per quanto riguarda il topinambur cotto non riporta altri valori nutrizionali rilevanti.

Consumare il topinambur crudo, invece, permette di mantenere intatto il suo contenuto di vitamine e di sali minerali.

Perché consumare il topinambur nella nostra dieta?

Il topinambur è un ortaggio poco calorico. 100 grammi di topinambur crudo apportano al nostro organismo circa 73 calorie. Si tratta inoltre di un alimento privo di colesterolo. Ottimo quindi anche per chi deve stare attento a limitare i cibi che lo contengono e a chi sta a dieta.

Il topinambur amico del cuore

Tutti erroneamente pensano che la banana sia l’alimento con più potassio, in realtà è il topinambur è più ricco di questo minerale che riduce la pressione sanguigna. Ma è essenziale anche per la salute cardiaca dal momento che regola la frequenza del battito, sostenendo letteralmente il nostro cuore nella sua funzione vitale.

A chi è consigliato il topinambur?

Sebbene il topinambur abbia proprietà che possono fare bene a molti, esistono alcune categorie specifiche per cui è particolarmente consigliato.

Per esempio, a bambini, anziani, convalescenti e sportivi. Contiene un elevato contenuto di minerali, vitamine e di amminoacidi che lo rendono un alimento prezioso per combattere stress, stanchezza e affaticamento.

E ‘ perfetto anche in per le donne in gravidanza perché stimola la produzione di latte materno, ma anche per il buon contenuto di acido folico. Viene consigliato, infine, in caso di anemia per la percentuale di ferro che contiene e ai celiaci che possono consumarlo serenamente poiché non contiene glutine.