Benessere Dieta giapponese

Dieta del sushi, schema settimanale per dimagrire in salute

Non prevede grassi, condimenti ipercalorici né cottura dei prodotti

La dieta del sushi rappresenta una nuova tendenza in fatto di diete dimagranti. La cucina giapponese d'altronde sta conoscendo una sempre maggiore diffusione anche nel nostro paese, sia per la novità e la curiosità che sempre accompagna l'esotico ed anche perché effettivamente si tratta di una alimentazione sana e leggera a base di riso e pesce crudo che ci aiuta a dimagrire in poco tempo. Sashimi e sushi sono alimenti indicati per una dieta dimagrante in quanto contengono poche calorie.

Dieta a base di sushi: indicazioni
Per iniziare può essere utile provare una dieta a base di sushi per una settimana, protrarla significherebbe esporsi a qualche carenza nutrizionale in quanto è povera di carboidrati. Una volta conclusa si potrebbe integrare nella dieta mediterranea prevedendo specificamente alcune porzioni di sushi, magari al posto della carne.
Nello specifico riguardo al sushi ne esistono tantissime versioni: per cui scegliete pure quella che vi risulta più gradita. Considerando che si tratta di un alimento che si mangia crudo è necessario osservare alcune precauzioni igieniche: in particolare il pesce deve essere congelato per almeno 48 ore al fine di eliminare batteri o altri agenti patogeni. In genere come condimento si usa la salsa di soia, il più impiegato nella cucina orientale. I benefici ci saranno quasi nell'immediato perché non prevede grassi, condimenti ipercalorici nè cottura dei prodotti.

Dieta del sushi: schema settimanale
Lunedì: a colazione una tazza di tè verde oppure di caffè accompagnate da due fette biscottate integrali con un cucchiaio di marmellata.
A pranzo è possibile consumare 2 nigiri di tonno e 2 uramaki.
A cena di nuovo sushi (4 o 5 pezzi) accompagnato da una insalata di zenzero oppure di gamberi e di avocado.
Martedì: Si può ripetere la colazione del lunedì oppure optare per tè yogurt e cereali integrali.
A pranzo sushi ripieni di salmone avocado e surimi che potete accompagnare con una insalata di alghe wakame, in perfetto stile nipponico.
A cena una porzione di sashimi di salmone che potete insaporire aggiungendovi del riso bianco e dei semi di sesamo.
Mercoledì
A colazione caffè e fette biscottate, oppure in alternativa un panino integrale all'interno del quale spalmare una composta di frutta. Da evitare però le marmellate zuccherate.
A pranzo 2 nigiri, 2 uramaki e un piatto di ginger salad (verdura verde a piacere e zenzero fresco). Insalata wakame come contorno.
A cena 5 pezzi di sashimi a base di tonno e riso bollito.
Giovedì
A colazione tè verde e biscotti integrali oppure al posto di questi ultimi uno yogurt con un pugno di bacche di Goji essiccate.
A pranzo 3 involtini di riso ripieni di salmone formaggio e 3 di salmone affumicato, oppure in alternativa un’insalata di riso con germogli di soia più altre verdure a scelta.
A cena della zuppa di Miso, specialità giapponese a base di verdure e tofu.
Venerdì
Colazione a base di tè verde, cereali integrali e yogurt oppure caffè fette biscottate e marmellate.
A pranzo insalata di riso alla giapponese e un piatto fondo di zuppa miso a base di semi di soia.
A cena 8 porzioni di sushi a vostra scelta oppure 2 porzioni al tonno, 2 al salmone e 2 di gamberi.
Rispetto alle classiche diete ipocaloriche è più equilibrata in quanto prevede il giusto apporto di proteine grazie al pesce che ci fornisce anche grassi buoni per la salute cardiovascolare, un contributo contenuto di carboidrati con il riso, a cui si aggiungono le vitamine e gli antiossidanti che ci derivano dalla verdura e dalla frutta, e da bevande quali il tè verde che disintossicano l'organismo.
Ovviamente prima di iniziarla, come per qualsiasi altra dieta, chiedete sempre consiglio al vostro medico o a un nutrizionista.