Benessere Dieta iperproteica

Dieta della dopamina: dimagrire senza stress

E' un regime dietetico privilegia quindi il consumo di alimenti che aumentano i livelli degli aminoacidi

La dieta della dopamina è un regime alimentare messo a punto dallo chef britannico Tom Kerridge, che ne ha trattato diffusamente nel libro “La miracolosa dieta della dopamina”. Si tratta di una dieta iperproteica che ha riscosso molta curiosità sul web. Lo chef ha provato questa dieta su se stesso. Nel suo libro racconta che a 40 anni era arrivato a pesare 190 chili. D'altronde il suo lavoro che lo mette sempre a contatto col cibo per preparare ricette, è una tentazione continua. Lo chef decide quindi di correre ai ripari mettendosi a dieta, ma nessuna lo soddisfa perché troppo restrittive o drastiche o perchè non si adattavano al suo caso. Non potendo dimagrire con una dieta lampo decide di impegnarsi a seguire uno stile di vita sano per rimpiazzare le pessime abitudini. Grazie a questa dieta da lui messa a punto in appena tre anni, sarebbe riuscito a perdere 7 chili in poco tempo. 

Dieta della dopamina: caratteristiche
La dieta della dopamina si basa su una serie di alimenti che favoriscono il rilascio della dopamina, noto anche come "ormone della felicità". Per favorire il rilascio di questo neurotrasmettitore bisognerebbe assumerne i precursori, ovvero gli amminoacidi fenilalanina e tirosina, che si trovano in alcuni alimenti di cui si serve l'organismo per costruirla. Questo regime dietetico privilegia quindi il consumo di alimenti che aumentano i livelli degli aminoacidi. In particolare secondo lo chef britannico, sono 6 gli alimenti che ci farebbero dimagrire regalandoci al tempo stesso delle sensazioni di benessere, in quanto aumentano i livelli della dopamina nel sangue.
In primo luogo vanno compresi nella dieta gli alimenti ricchi di proteine, quali il pesce, in particolare quello che contiene gli acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, quindi salmone, tonno, sgombro, sardine, sgombro, che ci fornisce anche la vitamina D. Per quanto riguarda la frutta vanno privilegiate le mele e le banane in quanto contengono la quercitina, un flavonoide antiossidante che favorisce l'attività della dopamina, e l'uva nera. Via libera anche alla frutta secca, ricca come il pesce di grassi buoni, quindi noci, mandorle, nocciole e le verdure a foglia scura, ad esempio spinaci, cavolini di Bruxelles, verza che ci forniscono un elevato apporto di ferro molto utile per aumentare l'ormone della felicità. Anche i latticini vanno consumati in abbondanza: via libera quindi a formaggi, yogurt, fiocchi di latte e panna da cucina, quest'ultima però in modiche quantità. I più golosi saranno contenti di sapere che anche il cioccolato fondente rientra tra gli alimenti che vanno privilegiati in questa dieta in quanto ricco di antiossidanti e povero di carboidrati, e soprattutto ci regala sensazioni di benessere e aiuta a dimagrire. Tra le spezie non va trascurato il peperoncino, in quanto favorisce il rilascio di endorfine nel cervello, che ci danno una sensazione di benessere. Lo chef sempre al fine di dimagrire e aumentare i livelli di dopamina consiglia anche di inserire nella dieta il té verde, l'olio di oliva o di sesamo per i condimenti, la lavanda e l'alga spirulina. Sono vietati invece gli alcolici, zuccheri, e caffeina.
Riguardo ai carboidrati sono ammessi solo i cereali integrali, in quanto sono a basso indice glicemico e quindi rallentano l'assorbimento di grassi e zuccheri. Sarebbe meglio rinunciare del tutto al sale, se proprio non ci riuscite optate per quello iposodico.
La dieta prevede cinque pasti al giorno al fine di evitare gli attacchi di fame improvvisi, per cui ai tre principali, (colazione, pranzo e cena), dovranno affiancarsi due spuntini, uno a metà mattina, l'altro nel pomeriggio. Non è previsto uno schema fisso, pertanto questi 6 alimenti potranno alternarsi all'interno di un piano settimanale. Una colazione tipo ad esempio può prevedere yogurt e uova e della frutta secca per iniziare la giornata con la giusta carica di energia.

Dieta della dopamina: vantaggi e controindicazioni
Indubbiamente tra i vantaggi della dieta della dopamina vi è quello di aumentare il buonumore e l'energia, per cui si tratta di una differenza importante rispetto ad altri regimi alimentari difficili da seguire, ad esempio quelli ipocalorici che si ripercuotono negativamente anche sull'umore. Tuttavia questa dieta restrittiva, che come abbiamo visto, non prevede carboidrati, è sconsigliata alle donne in gravidanza ai bambini e agli anziani. Inoltre si tratta di una dieta iperproteica, che affatica i reni a causa delle dosi elevate di acido urico che è chiamato a smaltire e che può essere causa di calcoli. La mancanza di carboidrati fa sì che l'organismo attinga l'energia dalle scorte di glucosio che si trovano nel fegato e nei muscoli, ma questo dovrebbe avvenire solo in casi limite per la sopravvivenza. Questa condizione nota come chetosi, che determina l'aumento dei corpi chetonici, può comportare dei danni ai reni. Pertanto prima di intraprendere un percorso dietetico di questo tipo bisogna sempre chiedere consiglio al proprio medico.