Benessere Dieta del limone

Dimagrire mangiando il limone

Sgonfiapancia

Il limone è tra gli agrumi più amati e utilizzati in ambito culinario, ma non solo: il limone ha tante proprietà benefiche e ci viene in aiuto anche per facilitare il processo di dimagrimento. Se utilizzato in un giusto contesto abbinato ed ad una sana e corretta alimentazione e un regolare esercizio fisico, può aiutarci a fare perdere quei chiletti di troppo che tanto ci fanno penare. Anche in vista delle festività Natalizie.

Perchè mangiare il limone ci aiuta a dimagrire?

Limone per dimagrire: A fronte di un basso contenuto calorico (circa 29 kcal per 100g di prodotto), i limoni hanno un’alta percentuale di pectina, che si concentra soprattutto nella buccia e in quantità inferiore nella polpa. La pectina è un polisaccaride non assorbito dall'intestino umano che porta notevoli vantaggi ai fini del dimagrimento: una volta entrata nel processo digestivo, la pectina assume una consistenza gelatinosa che riduce l’assorbimento intestinale sia degli zuccheri, sia dei grassi ingeriti con i cibi. Essa, inoltre, facilita la motilità dell’intestino prevenendo fenomeni di stitichezza e pancia gonfia.

Ma non è tutto: la pectina dona sazietà prolungata che limita il senso di fame fuori orario, contenendo la voglia di mangiare più del necessario e impedendo così l’introito di calorie spesso inutili, dettate tante volte solo dalla necessità di assecondare un peccato di gola momentaneo. In questo modo, si evita la produzione continua d’insulina, responsabile a lungo andare della produzione di prostaglandine infiammatorie che attivano l’immagazzinamento di grassi nei depositi corporei. Uno degli intoppi più importanti che possono determinare il rallentamento del metabolismo è l’accumulo di tossine e di sostanze di scarto nel corpo. Se le cellule vivono in un ambiente “intossicato”, è più difficile assimilare le sostanze buone e bruciare i grassi, per cui si facilitano l’insorgenza di sovrappeso e la comparsa di cellulite, per il ristagno dei liquidi. Il limone ci viene in aiuto in tal senso, grazie alle sue proprietà depurative e drenanti: il suo succo, infatti, stimola il fegato e la cistifellea, organi emuntori, a lavorare di più e meglio.

Introducendo questo agrume nella nostra diete, si ottengono risultati eccellenti. Occorre però, conoscere tutte le condizioni favorevoli per raggiungerli.

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Proprietà e benefici del limone:

Il limone è ricco di minerali come calcio, fosforo, potassio, rame, zinco, oltre che di vitamine, tra cui spicca la vitamina C, un potente antiossidante con un’importante funzione anti anemica, poiché favorisce l’assorbimento del ferro alimentare, la A, la E e le vitamine del gruppo B.

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Il limone ha una lunghissima storia come frutto pregiato e indispensabile, soprattutto per le popolazioni mediterranee. Tuttavia, un deciso impulso al suo impiego terapeutico fu dato all'inizio del 1800, in seguito alla scoperta che il succo di questo agrume risultava utilissimo nella cura e nella prevenzione dello scorbuto, una grave malattia (si manifesta con emorragie e ulcerazioni della cute, delle mucose e degli organi interni) dovuta alla mancanza nella dieta di vegetali freschi, ricchi di vitamina C.

La dieta o cura di Burroughs

La dieta depurativa a base di limone più famosa è sicuramente quella proposta dal terapeuta igienista statunitense Stanley Burroughs (1903-1991) che la divulgò al grande pubblico in un suo famoso libro The Master Cleanser (che significa più o meno Il detergente migliore o Il grande pulitore) pubblicato negli anni Cinquanta.

La cura di Burroughs consiste nell'assumere durante la giornata da 6 a 12 bicchieri di una bevanda preparata miscelando acqua (anche tiepida), succo di limone, sciroppo di acero (ricavato dalla linfa degli aceri che crescono nell'America settentrionale) e un pizzico di peperoncino. Sono ovviamente esclusi tutti gli altri alimenti, soprattutto quelli solidi, mentre sono concesse bevande come spremute di arancia, succhi di mela, infusi di camomilla, menta, rosa canina, tiglio.

A un periodo di cura di durata variabile (1-2-3 giorni fino a 10), deve seguire un’attenta fase di transizione per riavvicinarsi gradualmente all'alimentazione consueta. Infatti, l’errore più comune, dopo la cura disintossicante del limone, è quello di ritornare a mangiare troppo e, soprattutto, troppo velocemente.

nel primo giorno dopo il termine della cura è bene limitarsi a sorbire lentamente succhi di frutta freschi;

nel secondo giorno è possibile aggiungere un passato di verdure a pranzo;

nel terzo giorno si possono consumare anche verdure crude o cotte a vapore, evitando ancora carne, pesce, uova, pane, pasta e dolci.

Dal giorno successivo si può ricominciare a consumare una dieta «normale», ma equilibrata e di buona qualità.

Occorre infine tener conto che durante questa dieta è possibile che si presentino sintomi fastidiosi come diarrea, feci sfatte, mal di testa, eruzioni cutanee, sudorazioni abbondanti e sgradevoli, alito cattivo, lingua patinata. Si tratta di reazioni normali per un organismo in fase di depurazione.

Prima di intraprendere la cura di Burroughs è bene parlarne con il proprio medico o naturopata per valutarne preventivamente la fattibilità e l’utilità.

costituzione e alle vostre necessità. Dopo altri tre giorni potete iniziare il percorso inverso (ogni tre giorni eliminate un limone) per ritornare gradatamente al consumo del succo di un limone al giorno. Costacurta consigliava di proseguire con la dose minima ancora per trenta giorni.


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