Economia Taormina

Rinasce, come albergo di lusso, il San Pancrazio d Taormina

Sotto Porta Messina

Taormina - Un ex hotel dei primi del ‘900, con annessa area archeologica privata.

Vendita all’asta dei sei “gioielli” alberghieri siciliani che furono del gruppo Acqua Marcia Turismo. Un contratto di sviluppo da 34 mln di euro, di cui 14,5 erogati da Invitalia, e 109 occupati, promette di avviare ad una seconda vita due dei sei gioielli del patrimonio alberghiero di lusso dell’Isola. Si tratta dell’Excelsior di Palermo, con 118 camere, nella centralissima via Libertà, che sarà chiuso e ristrutturato per diventare, con 16 mln e 44 addetti, un cinque stelle extralusso con piscina e ristorante panoramico aperti ai cittadini; e del Des Etrangers di Siracusa che, in ristrutturazione già da un anno in stretto raccordo con la Soprintendenza, riaprirà entro la fine dell’anno con 10 mln, 68 camere quasi tutte vista mare, 40 occupati. 

Intanto, la società Luxury Private Properties, controllata dalla famiglia fiorentina Giotti, che si è aggiudicata le due strutture, nel contratto di sviluppo approvato da Invitalia ha aggiunto i fondi per il più importante dei progetti. Sarà realizzato a Taormina, in via San Pancrazio, sotto Porta Messina: in ciò che resta di Villa San Pancrazio, un ex hotel dei primi del ‘900, sono da poco cominciati i lavori per aprire, con 8 mln e 25 addetti, entro il 2021 il Basileion, un boutique hotel da 19 camere adiacente all’Ashbee in stile inglese da 24 camere che gode di un ristorante affidato allo chef pluristellato Heinz Beck. La particolarità del progetto sta nel fatto che fra l’Ashbee e Villa San Pancrazio, nel lotto da 6.500 metri acquistato dal gruppo, è stata scoperta un’area archeologica con quattro domus romane di età augustea, ricche di mosaici.