Benessere Grassi saturi

Formaggi e colesterolo: quali scegliere

Il rischio ipercolesterolemia

Formaggi e colesterolo: quali scegliere

In caso di colesterolo, generalmente i formaggi sono uno dei primi alimenti da mettere all'indice. Fondamentalmente perché questo alimento può aumentare i livelli del colesterolo nocivo Ldl. Inoltre sono ricchi di grassi saturi. In realtà vi sono anche dei formaggi che possono incrementare i valori del colesterolo buono e quindi hanno un effetto protettivo nei confronti delle patologie cardiovascolari. In questo senso studi recenti hanno evidenziato che i grassi saturi contenuti nei formaggi aumentano anche i valori del colesterolo cosidetto buono Hdl, che invece è un fattore protettivo per la salute cardiovascolare. Tuttavia chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe sempre farsi indicare da un medico o comunque dalla figura di un esperto, ad esempio da un nutrizionista, la dieta da seguire. Per quanto attiene ai consigli generali per mantenere entro i valori di guardia il colesterolo, oltre che seguire una alimentazione sana, gli esperti suggeriscono anche la pratica di una attività fisica.

Formaggi e colesterolo: indicazioni utili
Crescenza: rientra tra i formaggi col contenuto più basso di colesterolo: 100 grammi ne contengono solo 53 mg.
La mozzarella di latte vaccino ci apporta dalle 250 alle 290 calorie per 100 grammi. I livelli di colesterolo invece sono bassi, 46 mg ogni 100 grammi.
Fiocchi di latte: riguardo al colesterolo contengono solo 17 mg ogni 100 grammi. Anche la percentuale di grassi è modesta: varia dal 3 al 5%.
Il Parmiggiano reggiano è un formaggio che ci fornisce un ottimo apporto proteico. Lo si consiglia infatti ai bambini e agli sportivi. Ci fornisce anche vitamine A, B2, B6, B12. Occhio però al colesterolo: ne contiene 88mg per 100g. Proprio a motivo di ciò, gli esperti consigliano di non consumarne più di un pezzetto a settimana.
Ricotta: contiene solo 51 mg di colesterolo ogni 100 grammi. E' uno tra i migliori per quanto riguarda i formaggi magri. Ottimo l'apporto di proteine, minerali e vitamine. Gli esperti consigliano di mangiarlo due volte a settimana.
Pecorino: riguardo al colesterolo contiene 90mg per 100 grammi di prodotto, per cui andrebbe consumato con moderazione. In particolare sempre 100 grammi di pecorino ci forniscono 387 calorie: 3,62% di carboidrati, il 26,95% di grassi, il 31,9% di proteine e il 30,90% di acqua.
Gorgonzola: a dispetto della fama di formaggio grasso contiene in realtà circa 70 mg di colesterolo ogni 100 grammi. Non pochi, ma può rientrare nel contesto di una dieta ipocalorica. Inoltre è anche ricco di acqua.
Tofu: non si può definire propriamente un formaggio, ma è molto simile. Si tratta di un alimento molto diffuso in tutto l'estremo oriente che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia. E' del tutto assente il colesterolo ed anche i grassi saturi sono pochissimi. Inoltre risulta più digeribile rispetto al formaggio classico. Non avendo lattosio può essere consumato anche da coloro che ne sono intolleranti.
Feta: riguardo al colesterolo ci fornisce 89 mg ogni 100 grammi di formaggi. A livello di nutrienti ci apporta anche calcio fosforo e sodio vitamine. Le proteine risultano facilmente digeribili. A causa del sale va consumato con moderazione perchè si tratta di un fattore che potrebbe aggravare l'ipertensione.


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