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Metodi di cottura e dieta: ecco come possono incidere sul dimagrimento

Questione di cottura

Metodi di cottura e dieta: ecco come possono incidere sul dimagrimento

Per dimagrire non è solo importante la scelta dei cibi che entrano a far parte della nostra dieta quotidiana. La cottura è un altro aspetto fondamentale da non trascurare in tema di alimentazione perché non solo influisce sul sapore dei cibi, ma incide anche sulle calorie che assumiamo. Se cucinare in casa ci permette di controllare meglio le calorie rispetto ai pasti consumati al ristorante, allo stesso modo potremmo essere portati a esagerare senza rendercene neanche conto. Di base se vogliamo dimagrire dobbiamo optare per alimenti poco calorici, ridurre le porzioni e rispettare gli orari dei pasti, mentre andranno evitati quelli precotti e ultraprocessati. Fatte salve queste norme di base andiamo a valutare quali sono i metodi di cottura che possono incidere sui risultati della dieta.

Metodi di cottura: quale scegliere
Cottura al vapore. E' la più indicata in caso di dieta dimagrante. Si tratta di una cottura leggera che consente di conservare tutto il sapore e le proprietà nutrizionali degli alimenti. Soprattutto permette di diminuire le calorie dei cibi. Pensate che 100 grammi di patate possiedono solo 45 calorie se cotte al vapore rispetto alle 200 se fritte. Col metodo di cottura a vapore gli alimenti si pongono in un cestello forato. La cottura avviene grazie al vapore dell'acqua che si trova nella pentola sottostante. Gli alimenti in questo modo assorbono l'umidità, ma non perdono nè il sapore nè le proprietà nutritive. Pertanto in tal modo non utilizziamo il condimento in fase di cottura, piuttosto per condire i cibi si utilizza l'olio di oliva a crudo direttamente nel piatto e le erbe aromatiche. Questo tipo di cottura è quindi molto indicato per le verdure ad esempio fagioli, asparagi, broccoli, finocchi zucchine, ed anche per pesce e pollo. Se non possediamo un vaporiere possiamo utilizzare in alternativa una pentola a pressione che riduce anche i tempi di cottura per effetto dell'aumento della temperatura e dell'ebollizione all'interno della pentola.

Cottura alla griglia. Si tratta di un altro metodo di cottura consigliato per preservare le proprietà nutrizionali del cibi e anche il sapore. Con questa modalità di cottura possiamo rimanere in forma senza rinunciare a cibi gustosi piuttosto calorici. Ad esempio è un metodo indicato soprattutto per la cottura delle carni rosse. Con le elevate temperature di cottura fuoriesce un po' di grasso da questo alimento che quindi diventa più sano. Inoltre la griglia conferisce un sapore particolare alla carne che ci permette di fare a meno di aggiungere dei condimenti extra quali l'olio extravergine, burro e sale.

Bollitura. Quando si affronta una dieta è questo il metodo di cottura che viene subito in mente. In questo caso gli alimenti si immergono in una pentola ricolma di acqua e si cuociono alla temperatura di 100 gradi. In particolare la cottura secondo questa modalità riguarda soprattutto le verdure. Va anche sottolineato che con questo metodo di cottura i cibi perdono sali minerali e vitamine, pertanto per diminuire questo inconveniente non da poco si consiglia di ridurre la quantità di acqua nella pentola. Riguardo al condimento, come nella cottura a vapore, l'olio extravergine di oliva va aggiunto a crudo.

Cottura al forno. E' una cottura indicata perchè ci permette di conservare sia le vitamine che i sali minerali contenuti negli alimenti. Inoltre basta ungere con dell'olio extravergine di oliva le teglie per il condimento necessario. Pertanto rientra tra le cotture sane dei cibi, tuttavia bisogna evitare le temperature troppo elevate e i tempi di cottura prolungati su alimenti di largo consumo quali pane, patate, pizza, biscotti lasagna, perché potrebbe formarsi una sorta di crosticina tendente al bruciacchiato, ovvero l'acrilammide, sostanza tutt'altro che innocua per la salute.

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La frittura. E' un metodo di cottura piuttosto demonizzato e ostracizzato, ma in realtà come suol dirsi, il diavolo non è così brutto come lo si dipinge, per cui con qualche accorgimento anche i cibi cotti con questa modalità non andranno a recarci alcun danno per quanto riguarda il peso forma. Come olio per friggere è bene utilizzare l'olio extravergine di oliva in quanto anche con le alte temperature conserva un po' di antiossidanti, in alternativa si possono utilizzare l'olio di girasole o di arachidi. L'olio va versato in buona quantità e va portato a una temperatura di 180 gradi (esistono appositi termometri di cucina per misurarla). Se possibile utilizzate la farina al posto del pan grattato perché assorbe metà dell'olio. Una volta terminata la cottura avviene un'altra fase importante: scolate il cibo mentre l'olio in eccesso andrà eliminato con una carta assorbente. Questa cottura consente di preservare le vitamine più delicate, come la C e anche alcune appartenenti al gruppo B.

E la pasta?
Gli esperti consigliano di cuocerla al dente in quanto con questa modalità di cottura riusciamo a diminuire l'impatto glicemico, diminuendo l’assorbimento del glucosio rallentiamo l'accumulo di grassi nell'organismo. Oltre a ciò la cottura al dente della pasta prolunga la masticazione che ci aiuta a scomporre l'amido e quindi a digerire con più facilità.


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