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La dieta della quarantena

Non esistono regimi alimentari mirati per evitare il contagio

La dieta della quarantena

Dieta da quarantena: il ministero della Salute ci dice cosa mangiare durante questo momento difficile, per non rischiare che l’ansia ci porti a mangiare del cibo spazzatura e provocare dei danni alla nostra salute e al nostro benessere fisico. Il momento che stiamo vivendo è decisamente complicato e ci ha obbligato a cambiare il nostro stile di vita in modo radicale. In questi giorni di permanenza forzata, di quarantena – o lockdown che dir si voglia.

Il Coronavirus sta provocando un vero e proprio cambiamento dal punto di vista sociale. Aumenta lo smart-working (era ora!), si sta insieme h24 – magari scoprendo anche come sono veramente le persone con cui abitiamo -, e c’è il rischio, ahimè, di mangiare senza freni stando più tempo in casa. Rimanere in casa e prendere chili in più è un rischio sempre in agguato, con conseguenze non solo sulla nostra linea, ma anche sullo nostro stato di benessere. Meno zuccheri e no a spuntini incontrollati, sì ai condimenti crudi, e si alle verdure e ai cereali integrali. E ancora: tenete fuori dalla vostra vista i cibi grassi e fate una lista della spesa scritta per non sgarrare tra gli scaffali del supermarket.

In questi tempi il rischio è che facciamo troppe “passeggiate” nella direzione della cucina dritti al frigorifero, il che potrebbe tradursi in qualche problemino per la nostra linea. A questo proposito anche il ministero della Salute e la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) forniscono i consigli giusti e i suggerimenti per la dieta da seguire durante queste giornate di quarantena nelle nostre abitazioni.

Sappiamo bene, infatti, che stare chiusi in casa può portare, se va bene, alla noia e in casi più seri a degli stati di ansia. E sappiamo altrettanto bene che all’ansia e alla noia spesso rispondiamo trovando conforto nel cibo. Non di rado ci consoliamo con il cibo, ma spesso si tratta di cibo spazzatura. Deborah Tognozzi, biologa, nutrizionista, specialista in Applicazioni biotecnologiche del Gruppo Sanitario Usi di Roma, tratteggia il menù ideale per i giorni di quarantena anti-Covid-19.

Non si tratta solo di cosa mangiare, ma come preparare i piatti senza rischiare di prendere peso in eccesso, ci spiega. È quindi importante che anche in questi tempi così particolari dedichiamo sufficiente attenzione alla nostra lista della spesa. Non solo per non prendere peso durante la “quarantena” ma anche per salvaguardare la nostra salute, perché una buona alimentazione è fondamentale per il benessere del nostro sistema immunitario. Insomma: la quarantena ci ha fatto cambiare vita e ci deve indurre anche a cambiare dieta.

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Ci muoviamo di meno e ci troviamo ad affrontare un virus che è meglio ci trovi con le difese immunitarie al top: è per questo che dobbiamo mangiare di meno e meglio.

La dieta che dobbiamo seguire durante la quarantena per il coronavirus

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Questi alcuni nostri consigli per una buona alimentazione durante la quarantena:

privilegia frutta e verdura, soprattutto quelle che si conservano meglio e più a lungo anche fuori dal frigo: carote, zucche, mele, pere, arance, mandarini;

un’altra ottima scelta sono i legumi: ricchi di proteine, hanno una lunga data di scadenza, si conservano bene e sono versatili ed economici;

ottimi anche i cereali integrali: pane, riso, pasta e farina, ma evita quelli raffinati;

carne e pesce: li puoi comprare freschi oppure congelarli, ma è molto meglio comprarli già congelati, dato che il congelamento industriale dà maggiori garanzie;

le uova: da avere sempre in casa, anche perché ci si possono preparare un sacco di piatti diversi e sono fonte di ottime proteine;

l’olio extra vergine di oliva: sia per cucinare che per condire, è sempre la scelta più salutare; è anche ricco di vitamine e antiossidanti;

se la prospettiva, come purtroppo pare essere il caso, è quella di una lunga permanenza in casa, possono essere ottime anche le conserve, per esempio di pomodoro: occhio, però, perché se soffrite di ipertensione non vanno bene, dato che possono contenere molto sale;

infine sono da evitare, in generale, gli alimenti industriali e gli snack.

Anche il ministero della Salute e la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) forniscono la dieta da seguire durante la quarantena.

Innanzitutto, il ministero ci dice che non esistono regimi alimentari mirati per evitare il contagio da parte dei virus, figuriamoci per il Coronavirus, ma sicuramente mangiare in maniera corretta può aiutarci, nel caso fossimo infettati, a guarire prima. Con il rischio concreto di sfogare la propria ansia sul cibo e avere, così, un inevitabile aumento di peso, ecco i suggerimenti: porta in tavola solo quello che hai deciso di mangiare, serviti una porzione “giusta” di ogni portata, riduci il consumo di bevande zuccherate e di altri prodotti ricchi di zuccheri, evita l’abuso di sale e di condimenti ricchi di grassi;

- consuma almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, fonti di minerali e vitamine (in particolare la vitamina C e la vitamina A) utili a rafforzare le difese immunitarie e la protezione delle vie respiratorie;

- sforzati di mantenere una regolare sia pur limitata attività motoria, ad es. cyclette, tapis roulant ma anche ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno e cerca se possibile di esporre ogni giorno braccia e gambe al sole per 15-30 minuti per favorire la sintesi endogena di vitamina D;

- stare a casa può essere un’opportunità per dedicare maggiore attenzione e un po’ più di tempo alla preparazione di cibi salutari oltre che golosi.

Di questo ne gioveranno sia la salute che l’umore;

- non assaggiare durante la preparazione dei piatti e non mangiare mai in piedi e di fretta, ma apparecchia sempre la tavola. Dedica tempo alla convivialità nei pasti dato che è un importante momento di aggregazione della famiglia e aiuta anche i ragazzi ad avere ogni giorno un’alimentazione varia ricca di frutta, verdura e legumi fornendo loro il buon esempio;

- coinvolgi i bambini nella preparazione del cibo: in questo modo si evitano noia e capricci e per loro sarà più divertente mangiare quello che si è aiutato a preparare.


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