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Dieta: i cibi da evitare per rimanere in salute

Cibi sì e cibi no

Dieta: i cibi da evitare per rimanere in salute

Sappiamo quanto seguire una corretta alimentazione sia importante per rimanere in salute. Eppure distratti dalle attività quotidiane tendiamo a trascurare questo aspetto così importante per il nostro benessere. Mangiare bene infatti non ci aiuta soltanto a perdere peso nel caso in cui abbiamo da smaltire qualche chilo di troppo, ma anche a rimanere in salute. In questo articolo ci occupiamo degli alimenti, che a detta degli esperti, sarebbero da evitare o quantomeno limitare perché a lungo termine potrebbero crearci dei problemi di salute. Bisogna tener conto anche della quantità e della frequenza con cui siamo soliti consumare certi alimenti: un conto infatti è consumarli solo in via sporadica, altro discorso se invece fanno parte della nostra dieta quotidiana.

Alimenti e salute: quali evitare
Carni lavorate (hot dog, salsiccia bacon), salumi, insaccati e wurstel. Questi prodotti andrebbero evitati o ridotti in quanto sono ricchi di grassi saturi e sodio, nemici giurati della pressione. Inoltre il consumo quotidiano di questi insaccati può aumentare il rischio di patologie cardiache e diabete. In particolare la presenza di nitriti e nitrati utilizzati per la produzione di insaccati sono messi dall'Airc in relazione col rischio di sviluppare un tumore allo stomaco e al colon-retto. Gli insaccati più magri, quali la bresaola o la fesa di tacchino, possono invece consumarsi con maggiore frequenza. Il sale che comunque sarebbe meglio sostituire con le erbe aromatiche, non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno che corrispondono a un cucchiaino. Da limitare anche il consumo delle carni rosse perché contengono molti grassi saturi che aumentano il livello del colesterolo cattivo nel sangue e il rischio delle patologie cardiache.
Margarina. Deriva dall'idrogenazione degli oli vegetali, tra cui risulta presente spesso l'olio di palma. Oltre ai grassi saturi, vi sono contenuti in buone quantità anche coloranti, nonché conservanti. Gli oli idrogenati si trovano anche nei cibi da fast food, nei gelati e nei prodotti confezionati.
Alimenti fritti. Si tratta di cibi cotti ad elevate temperature che possono produrre l'acrilammide, un composto che secondo l'Organizzazione mondiale della sanità potrebbe risultare cancerogeno.
Da evitare anche le salse e i sughi pronti perché per quanto comodi per il tempo che ci fanno risparmiare, non possono ovviamente gareggiare in genuinità con i prodotti preparati in casa. Oltre a ciò presentano dei conservanti. Allo stesso modo sarebbero da evitare o limitare i piatti surgelati prefritti e impanati in quanto spesso vi sono aggiunti sale, addittivi e conservanti, per cui dobbiamo sempre controllare attentamente l'etichetta di questi prodotti.

Farina raffinata
La farina bianca o raffinata è l'ingrediente di molti alimenti confezionati. Come altri prodotti di questo tipo aumenta i livelli di zucchero nel sangue. Discorso analogo riguarda la pasta e i cereali raffinati che alzano l'indice glicemico, per cui sarebbe meglio preferire pane e pasta integrali.
Zucchero bianco: lo zucchero raffinato produce effetti deleteri sui denti, ed è anche dannoso per la salute del cuore. In particolare lo zucchero raffinato aumenta l'insulina e quindi ci predispone allo sviluppo di patologie metaboliche, quali il diabete. L'utilizzo in alternativa dei dolcificanti artificiali non è risolutivo del problema perché possono causare un aumento di peso. Questi dolcificanti inoltre contengono l'aspartame, una sostanza considerata cancerogena. In alternativa allo zucchero per dolcificare le bevande, si può utilizzare del miele biologico oppure della stevia. Questo discorso può estendersi anche alle bevande gassate che aumentano il rischio di diabete, carie e obesità. Da evitare anche i succhi di frutta perché troppo zuccherati. Al supermercato per trovarne alcuni con poco zucchero bisogna puntare su quelli naturali o biologici. In alternativa la soluzione più semplice è di optare per una spremuta fatta in casa.
Patatine fritte. Rientrano nell'ambito degli alimenti fritti che quindi sarebbe meglio evitare. Oltre a contenere molti grassi e calorie (100 grammi hanno 218 calorie), durante il processo di cottura a temperature elevate si sviluppa l'acrillammide, una sostanza tossica.

Formaggi filanti e stagionati
I primi contengono formaggio in percentuali irrisorie, i secondi risultano ricchi di grassi saturi e aumentano i livelli di colesterolo cattivo. Da evitare anche la panna montata industriale ovvero la comune panna spray in cui possono essere presenti sciroppo di glucosio, latte in polvere, conservanti, addensanti e coloranti, e aromi artificiali.
Bevande alcoliche. Ogni tanto possiamo concederci un bicchiere di vino o di birra purché non si ecceda. Va tenuto conto infatti che l'alcol disidrata e contiene molte calorie. Inoltre aumenta il livello della glicemia nel sangue. Se proprio siete dei patiti di queste bevande, gli esperti raccomandano di non superare i 20 grammi al giorno per gli uomini che corrispondono a 2 bicchieri di vino e a 10 grammi per le donne, quindi non più di un bicchiere al giorno.


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