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Dieta lockdown: i consigli del dott. Calabrese in vista del Natale

Dieta in Lockdown, i consigli del dott. Giorgio Calabrese: "Piccoli pasti e movimento per uscirne vivi"

Coronavirus e lockdown: i consigli del nutrizionista in vista del Natale

"Sì ai tortellini in brodo per il pranzo di Natale". Ma "cena precedente e quella successiva a base di verdura e frutta". Scopriamo cosa ci suggerisce il dott. Giorgio Calabrese. Secondo la gran parte dei nutrizionisti non è certo durante le vacanze di Natale (in particolar modo il 24 e 25 dicembre ed il 31 dicembre) che bisogna concentrarsi per dimagrire. Esistono però delle piccole regole che se seguite ci potranno permettere di non prendere troppo peso e di cominciare nuovamente la nostra alimentazione sana una volta terminate le feste. Bisogna capire che quello che stiamo vivendo non è solo un momento di festa e di pausa dalle abitudini salutari (dieta compresa). Siamo in emergenza e la prima attrice protagonista è proprio la salute: un obeso o una persona sottopeso sono molto più esposti a malanni di qualsiasi natura perché le difese immunitarie non sono eccellenti.“

Ma chi è il dott. Calabrese?
Il dott. Giorgio Calabrese è un volto noto nel panorama mediatico italiano e non a caso, infatti è un dietologo di grande fama, docente di Dietetica e Nutrizione Umana presso le Università di Torino e Napoli, in Italia è uno dei maggiori esperti di educazione alimentare, autore di numerosi libri sul tema. Ecco i suoi consigi su come affronatare la dieta in Lockdown in vista delle festività de Natale.

Professor Giorgio Calabrese, come facciamo a digerire i tortellini in brodo di cappone a Natale stando in casa? "Facile.
Il governo – risponde il nutrizionista, presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute – non ha mica bloccato cyclette, tapis roulant, passeggiate attorno al tavolo, scale del condominio, corridoi lunghi, balconi...". No, ma ha limitato molto le uscite. Come facciamo? "Il concetto di fondo è che bisogna muoversi per combattere la resistenza insulinica.

“Prima di tutto saper fare un po’ di movimento in casa: cyclette, tapirulan, vogatore, chi non ha questi strumenti può fare un po’ di flessioni, se si è in un condominio fare le scale, fare una breve passeggiata, senza allontanarsi da casa; è importante bere acqua con una certa frequenza, perché stare fermi significa concentrare nel nostro organismo elementi che dovremmo smaltire, quindi bere almeno 8-10 bicchieri di acqua al giorno; introdurre una quantità di calorie adeguata: se prima mangiavamo 2.000 calorie, ora ce ne servono 300-400 in meno; non fare solo colazione, pranzo e cena, ma introdurre anche altri piccoli spuntini, in modo da suddividere le 1.600-1.700 calorie in cinque-sei pasti. Questo ci aiuta a bloccare la produzione dell'insulina che è quello che quando siamo in crisi alimentare produce i grassi; ultimo consiglio, utilizzare la nostra capacità intellettuale: leggere un libro, suonare uno strumento, scrivere, dipingere, fare qualcosa che sia diverso da quello che facevamo prima nella nostra quotidianità”

Invece, quali sono i cibi da evitare? “Più che da evitare, parliamo di cibi da evitare che sono quelli che contengono molti grassi. L’insalata capricciosa con la maionese, la lasagna con la besciamella, wurstel, salumi molto grassi, cibi fritti, sono di più difficile digestione ed impongono un lavoro metabolico che distraggono dalla semplicità e della difesa immunologica del corpo stesso.

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Cosa non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta? “Intanto i carboidrati. Perché cereali, legumi, frutta e verdura, sono quelli che da una parte danno energia, ci danno con gli amidi e gli zuccheri semplici la possibilità di far camminare questa ‘macchina’, che ha un motore potente, ma ha bisogno di benzina; dall'altra parte hanno molta fibra vegetale e quindi aiutano nel limitare l'assorbimento di grassi e zucchero. E poi appagano il palato, ci fanno sentire anche più felici. Inoltre, mangiamo ogni tanto un pezzettino di cioccolato, alternando quello fondente, ricco di polifenoli, a quello al latte, che contiene il triptofano, aminoacido che fa produrre al nostro organismo la serotonina che è l’ormone del buon umore.

 Vacanze di Natale in Lockdown e dieta: le regole da seguire per non ingrassare 
- evitare il pane durante (soprattutto durante i cenoni)
- mangiare il panettone o pandoro di pomeriggio come fosse uno spuntino e mai a fine pasto
- non esagerare con vino e champagne (bicchieri di vino max 4 a settimana) e meglio bere il vino sempre durante i pasti e sorseggiando
- evitare sempre gli alcolici che hanno un livello di alcol superiore al 21% (grappa, amari, whisky)
- ci si può concedere un liquore a fine pasto ma senza abbinarlo ad altri alcolici 


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