Benessere
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05/01/2021 18:21

Dieta per combattere l’ipertensione

Nella terapia per la cura dell'ipertensione la dieta ricopre un ruolo importante, che in molti casi diventa addirittura terapeutico.

di Redazione

DASH la dieta anti ipertensione, riduce il colesterolo previene diabete
DASH la dieta anti ipertensione, riduce il colesterolo previene diabete

Per ridurre l’Ipertensione è stata studiata appositamente una dieta, la dieta DASH. La pressione alta è una patologia abbastanza complessa che possiede un’eziologia spesso multilaterale, con una base di predisposizione genetico-familiare ma frequentemente aggravata dallo stile di vita inappropriato. 

Tra i fattori che incidono più sensibilmente sull’insorgenza della pressione alta riconosciamo:

Sovrappeso od obesità, Sedentarietà, dieta sbilanciata, ricca di sodio e scarsa di potassio (K), magnesio (Mg) e/o acidi grassi omega3 
Per ridurre l’ipertensione la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) aiura a combatterla ma tra i suoi benefici figura anche la riduzione dei livelli di colesterolo, la perdita di peso e la prevenzione di patologie come diabete e l’ictus.

In che cosa consiste la dieta per l’ipertensione che riduce il colesterolo?
I concetti di base di questa dieta per ridurre l’ipertensione consistono nel mangiare alcuni cibi raccomandati, senza pesare gli alimenti o contare le calorie.

Il funzionamento della dieta per l’ipertensione, dieta DASH è basato su pochi concetti mirati: bere due litri di acqua al giorno, fare cinque pasti, avere un apporto calorico non inferiore alle 2000 e le 2500 calorie, ridurre il consumo di sale a 2-3 cucchiaini al giorno ed escludere dalla propria alimentazione alcol, cibi grassi o affumicati, cetrioli sottaceto e carne e pesce in scatola. Alimenti come zucchero e miele sono permessi, ma non più di cinque cucchiaini a settimana, ed è strettamente vietato fumare.

Quali sono i cibi consigliati nella dieta per l’ipertensione, cosa magiare?
Tra i cibi che si possono mangiare nella dieta DASH quotidianamente figurano 200 g di proteine, costituite da carne bianca, pesce e uova, 5 porzioni di verdure (ogni porzione equivale a mezza tazza di verdure cotte) e 5 frutti da distrubuire durante l’arco della giornata. Per quanto riguarda i prodotti caseari, via libera a 100-150 g di formaggi magri al giorno, o in alternativa 300 ml di latte. Non si devono superare le sette porzioni di carboidrati: una equivale a mezza tazza di pasta cotta, o 50g di pane. La quantità giornaliera di grassi animali e vegetali raccomandata è invece di 3 cucchiaini al giorno, mentre quella di frutta secca è di circa 30g.

Ecco alcuni rimedi naturali contro l’ipertensione
Sono davvero numerosi in natura i rimedi naturali adatti a riequilibrare la pressione. Rispetto ai farmaci sintetici, non presentano gli effetti collaterali che talvolta ne limitano o addirittura sconsigliano l’uso. Non solo: mentre i farmaci sintetici agiscono in modo indifferenziato sulle ipertensioni cosiddette “essenziali”, ovvero quelle che non hanno un’apparente causa fisiologica, le piante che ristabilizzano la pressione hanno proprietà specifiche mirate a risolvere il problema-base che può originare un rialzo pressorio e che può essere di diversa natura.

Erba cardiaca se soffri di ritenzione di liquidi

Spesso l’ipertensione si associa a obesità, ritenzione idrica e cattivo funzionamento renale. Per favorire la diuresi, è ottima la cardiaca, che diminuisce la frequenza delle pulsazioni cardiache e calma il sistema nervoso. Una delle migliori forme di assunzione di quest’erba è l’infuso: mettere una manciata di pianta secca in mezzo litro di acqua bollente, lasciar riposare per una decina di minuti, filtrare e bere. Le dosi: se ne possono assumere 2-3 tazze al giorno.

Tiglio se non riesci a prendere sonno

Utilizzato soprattutto come fluidificante del sangue e quindi preventivo della stasi venosa e di eventuali conseguenti fenomeno micro-emorragici e micro-embolici, il tiglio è anche un ottimo vasodilatatore e ipotensore. I soggetti che più ne beneficiano sono quelli che hanno difficoltà ad addormentarsi per la ricorrenza di pensieri disturbanti o difficoltà digestive. Si possono già ottenere buoni risultati con il semplice infuso di fiori: mettere una manciata di fiori di tiglio in mezzo litro di acqua bollente. Lasciare in infusione per 15 minuti, filtrare e bere. Le dosi: 2-3 tazze al giorno.

Usa il biancospino se hai aritmie cardiache

Questa pianta ha una spiccata attività regolatrice sul ritmo e sulla frequenza del battito cardiaco e sulla conduzione nervosa in generale. È quindi ottimo contro l’ipertensione, spesso transitoria, dovuta a ipereccitabilità, ansietà, eccesso di emotività, che si accompagna ad anomalie del ritmo cardiaco. Le dosi: 5-15 gocce di estratto fluido 3 volte al giorno, per 3 settimane al mese. Oppure se ne può assumere l’infuso, ottenibile mettendo un cucchiaio di fiori secchi in 200 ml di acqua bollente per 15 minuti: berne 2 tazze al dì, sempre per 3 settimane al mese.

Aglio se sei in soprappeso

Conosciuto fin dall’antichità come un forte depurativo e potente ipotensore, l’aglio ha il difetto di essere mal tollerato delle persone iperattive e impulsive, spesso soggetti a ipertensione, mentre risulta gradito ai “flemmatici”, che spesso tendono alla ritenzione di liquidi, obesità e conseguenti rallentamenti circolatori. Soggetti siffatti, predisposti all’accumulo di grassi e tossine, sono quelli che più necessitano di depurarsi e l’aglio, assunto ciclicamente, diventa per loro non solo curativo, ma anche preventivo di fenomeni ipertensivi. Le dosi: 20 gocce di tintura madre 1-3 volte al giorno; più gradevoli al gusto (e innocue per l’alito) sono le perle, facilmente reperibili in commercio. Di queste, a seconda dell’entità del disturbo, se ne possono prendere da 3 a 6 al giorno.

L’olivo controlla anche il colesterolo alto

Questa pianta, tra le più caratteristiche della flora mediterranea, è figlia del sole: cresce nelle zone più calde, così da immagazzinare tutta l’energia dell’estate. Le sue foglie hanno una particolare caratteristica: la faccia inferiore, quella che assorbe la luce del sole “basso” di mattina e del tardo pomeriggio, è opaca e concava, in grado di accoglierla e amplificarla; la faccia superiore invece, che riceve il sole nelle ore più infuocate, è lucida e convessa, cioè riflette la luce smorzandone l’effetto. Da questa capacità di regolare la quantità di luce e calore, deriva l’efficacia dell’olivo nell’equilibrare la pressione sanguigna. Non solo: l’olivo e i suoi derivati fitoterapici hanno la capacità di regolare i grassi nel sangue. Indispensabile, dunque, quando all’ipertensione si abbina l’ipercolesterolemia.
Dosi: le dosi di questo rimedio variano a seconda dell’entità del disturbo e della sensibilità individuale. Meglio quindi cominciare con dosi medio-basse e aumentare secondo la necessità: 15-20 gocce di estratto fluido o 30 di tintura madre 2-3 volte al giorno sono già sufficienti nei casi di ipertensione lieve; per la cura di mantenimento, assumere 5-10 gocce di estratto fluido la sera.