Attualità Caraibi del Mediterraneo

Dal pesce flauto, al palla maculato: gli alieni che circondano l'Isola FOTO

Scherzi della tropicalizzazione climatica: le nuove specie si sono ambientate, e circondano la Sicilia dal mare

 Pozzallo - Non ci sono solo il Granchio Blu e la Caravella portoghese ad assediare via mare la Sicilia: sono migliaia le specie invasive non indigene, entrate dal canale di Suez o dallo stretto di Gibilterra, che proliferano a causa del cambiamento climatico e del riscaldamento delle acque. Altre sono state imbarcate dall’uomo via nave, come larve, e si trovano bene in questo Mediterraneo ormai simile al Mar Rosso. Nella lista dei “mostri” alieni dell’Ispra, che occupano un posto di rilievo quanto a minacciosità per l’ecosistema marino isolano, figurano il “pesce palla maculato” (in copertina), il “pesce flauto” (foto 2), e la “rophilema nomadica” (foto 3): una medusa estremamente urticante avvistata a Malta, Favignana e nello Stretto di Messina.

Nell'elenco compare anche il cosiddetto “coniglio dei mari” (foto 4): un erbivoro che figlia e divora la flora più di quello terrestre, rischiando di desertificare chilometri di fondali rocciosi. Ce ne sono pure di innocui, come la Seriola carpenteri e la rivoliana della famiglia delle ricciole, che sono pure buone da mangiare. Il gruppo Facebook Oddfish - che unisce oltre 5mila pescatori subacquei, ricercatori e ambientalisti - ogni giorno segnala una varietà di specie esotiche pescate nei mari italiani. Potete farlo anche voi, se durante una nuotata al largo capita d’imbattervi in qualche strana creatura, inviando foto e video alla mail alien@isprambiente.it


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