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Dieta della camminata, come dimagrire senza fatica

“La dieta della camminata”. Ecco i suoi consigli per dimagrire e rimettersi

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/05-04-2022/dieta-della-camminata-come-dimagrire-senza-fatica-500.jpg Dieta della camminata, come dimagrire senza fatica


“Basta passeggiare 30 minuti al giorno per avere degli effetti benefici su tutto il nostro organismo, dal peso, alla mente, passando per il sistema cardiovascolare” lo assicura Sara Cordara, biologa e nutrizionista, autrice del libro

Oramai si sa: nessuna attività fisica e, in particolare, nessuna camminata, è efficace senza una buona e sana alimentazione. Viceversa, nessuna sana alimentazione è utile se non accompagnata da attività fisica, anche un’attività semplice come il camminare.
Insomma: dieta alimentare più camminata è la coppia vincente per stare in salute e per perdere peso.
Il modello alimentare a cui attualmente si fa riferimento, per chi pratica attività sportiva a livello amatoriale, come può essere la nostra camminata sportiva, è rappresentato dalla “Dieta Mediterranea”, che nel 2010 l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità.
Dimagrire camminando si può con la Dieta della camminata bastano 30 minuti al giorno per vedere rapidamente i risultati sul proprio corpo. Si perdono i chili di troppo e si ritrova il buonumore, scoprite come
Dieta della camminata, 30 minuti per perdere peso
Squat, plank, addominali, pesi ed esercizi sfiancanti, sudore e frustrazione nel non vedere risultati dopo tanta fatica. È questo il pensiero che molte persone hanno quando si cercano un metodo per dimagrire. Certo l’attività fisica è fondamentale ma forse non è adatta a tutti, non in certi termini, mentre una passeggiata di almeno 30 minuti magari in compagnia di amici fa piacere e la fatica non si sente.
Ma basta camminare per dimagrire?
Si dimagrisce seguendo le indicazioni della Dieta della camminata e si perdono i chili di troppo a patto che si cammini con passo veloce e costante. La durata della passeggiata deve essere di 30 minuti come minimo e per 3 volte la settimana, naturalmente si può anche prolungare la durata e aumentare le uscite.
Tutto dipende dalla propria forma fisica, dalla volontà e dalla capacità di organizzare gli impegni giornalieri.
Perdere i chili di troppo passeggiando, come funziona
Nessuna paura, non serve correre o fare chilometri di strada, scalate o trekking per poter ritrovare il peso forma. È sufficiente camminare a passo svelto preferibilmente in campagna, in un parco, lontano dal traffico se possibile ma va bene anche in città. La cosa importante è vestirsi in modo adeguato e comodo con abbigliamento traspirante e scarpe adeguate.
Camminare apporta benefici a tutti, anche se non si deve dimagrire. I vantaggi sono molti per la salute fisica e mentale, fare una camminata veloce stimola la circolazione del sangue e quindi aumenta l’ossigenazione delle cellule di tutto l’organismo. Inoltre riduce la ritenzione idrica stimolando la microcircolazione dei liquidi linfatici e libera dallo stress aumentando la produzione di serotonina l’ormone del buonumore.
Quale orario scegliere per camminare
L’orario migliore per camminare è al mattino, meglio alzarsi presto magari alle 6 del mattino e fare una passeggiata veloce prima di iniziare la giornata lavorativa o in famiglia. Al mattino il corpo dimagrisce di più, Il corpo a digiuno consuma i grassi: Allenarsi a stomaco vuoto. Secondo alcuni studi infatti durante il digiuno notturno il nostro organismo dà fondo a tutto il glicogeno (ovvero i carboidrati) e per questo durante l’attività fisica della mattina il corpo utilizzerà come fonte di energia direttamente i grassi.

Dieta della camminata, cosa mangiare
Per dimagrire e mantenere il peso forma è necessario seguire una corretta alimentazione ecco come fare. La dieta della camminata anche se prevede alcune restrizioni durante i primi giorni, si propone di essere un vero e proprio stile di vita
Sono quattro le fasi stabilite dalla dottoressa per la dieta dimagrante da eseguire in contemporanea con la camminata.
“Si inizia con una fase depurativa, la più restrittiva, ma dura soltanto tre giorni. Si mangia poco (i carboidrati non sono consentiti) e bene e si cerca di non sovraccaricare fegato e reni. Poi si passi a una fase rieducativa, che dura 7 giorni, sono introdotti alimenti come uova, latte e derivati, cereali e legumi (ottimi i ceci neri ricchi di ferro e antiossidanti). Poi le ultime due fasi, consolidamento e mantenimento, sono presenti carni magre, salumi, alcuni formaggi e si aumenta la quantità di prodotti amidacei”.
È molto importante che al regime alimentare descritto dalla dottoressa si affianchi l’esercizio fisico, ovvero la camminata veloce, con una durata di mezz’ora per tre volte a settimana.
Si può aumentare la durata del percorso e i giorni in cui si esegue man mano che si migliora la resistenza fisica. In questo modo si possono perdere fino a 4 kg in un mese diminuendo la massa grassa e aumentando quella magra. Il corpo risulta più tonico e definito, ci si sente più energici e più resistenti alla fatica oltre ad essere meno stanchi a fine giornata.
“Gli effetti della dieta si vedranno quasi subito, inizialmente si perderanno ovviamente liquidi poi ci sarà una fase stazionaria, senza cali del peso, e poi si continuerà a scendere fino a raggiungere il peso forma. Ovviamente però bisogna tenere conto delle differenze che ci sono da persona a persona. Non tutti reagiranno allo stesso modo”.
L’acqua è fondamentale
Bere il giusto quantitativo di acqua è molto importante, come spiega l’esperta: “Un paio di ore prima della camminata è consigliabile bere almeno 600-700 ml di acqua. Durante l’allenamento invece bisogna bere in media 250 ml di acqua ogni 15 minuti. E, attenzione, bisogna ricordarsi di bere anche al termine dell’attività fisica, anche se non si ha la sensazione di sete”.
Non si deve mai fare l’errore di sottovalutare il ruolo dell’acqua come nutriente essenziale durante l’attività sportiva. “Un paio di ore prima della camminata è consigliabile bere almeno 600-700 ml di acqua. Durante l’allenamento invece bisogna bere in media 250 ml di acqua ogni 15 minuti. E, attenzione, bisogna ricordarsi di bere anche al termine dell’attività fisica, anche se non si ha la sensazione di sete”.
I segreti della Dieta della camminata
Seguire la Dieta della camminata significa cambiare il proprio stile di vita, non si tratta solo di fare esercizio fisico ma di sviluppare una mentalità che porta al rispetto di sé e all’amore per la vita sana ed equilibrata.
Variare gli alimenti, Cerchiamo di variare il più possibile. Ad esempio se nella dieta troviamo i cereali evitiamo di mangiare sempre e solo riso ma alterniamolo con orzo e farro
Non saltare il pasto, meglio pranzare alle 15 che non pranzare affatto. Rischiamo di alterare il metabolismo basale.
Non pesare il cibo: non dobbiamo essere ossessionati dal peso di ogni cosa che portiamo in tavola. Bisogna essere abituati a pranzare e cenare fuori casa. E poi ricordiamo che frutta e verdura non vanno pesate.

Dieta della Camminata: Il piatto sano
Messo a punto dall'Università di Harvard, il Piatto Sano è uno schema alimentare illustrato in cui sono rappresentati in maniera scientificamente bilanciata tutto macronutrienti necessari per il nostro organismo e su cui dovrebbero essere basati i principali pasti della giornata. Le due autrici ne hanno proposto una versione adatta a tutti i camminatori.
Riso rosso integrale 70 grammi
Uovo di gallina
Filetto di salmone 100 g o in alternativa petto di pollo 100 g
Carotine (senza pesarle)
Frutti rossi misti (senza pesarli)
Pepe q.b.
Salvia (due foglioline)
Olio evo 10 grammi
Sale fino q.b.
Cuocere il riso rosso, per circa 30/40 minuti, le carotine e preparare un uovo sodo. Cuocere alla griglia o al vapore il filetto di salmone o il petto di pollo. Condire con olio, sale e pepe e servire tutto in un unico piatto.
 


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