Attualità
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16/03/2018 19:15

Come una foto ha cambiato le sorti della pizza di Cracco

Una querelle che non rende giustizia a un grande Chef

di Irene Savasta

La pizza di cracco
La pizza di cracco

Milano – La pizza di Carlo Cracco sarà stata veramente così cattiva o semplicemente una foto brutta ci ha tratti in inganno? La domanda è lecita perchè il confronto con una foto scattata dai critici gastronomici fa venire l’acquolina in bocca, mentre l’altra, diffusa sui social, sembra il ritratto della solitudine.

La questione è molto nota per gli internauti: da circa una settimana tiene banco una polemica che definire pretestuosa è poco. Il celebre chef Carlo Cracco, noto al grande pubblico per essere stato giudice di masterchef/86741″ >Masterchef, ha da poco aperto un altro ristorante in galleria Vittorio Emanuele, praticamente sotto al Duomo di Milano, per chi è pratico della città. La sua versione della pizza Margherita, con un impasto a base di grano macinato a pietra, pomodorino fresco e mozzarella di bufala, ha fatto storcere tutti i puristi di facebook, gli intenditori del nulla e i difensori a spada tratta senza nessun motivo della tradizione della pizza napoletana. La foto, tra l’altro, era di una tristezza imbarazzante: e dobbiamo dirlo, ci vuole arte anche per saper fotografare il cibo per renderlo brutto. Tutti a difendere la “vera pizza margherita”. Migliore anche quella della pizzeria d’asporto sotto casa, visto che quella di Cracco era a prescindere sbagliata.

Perchè? Perchè questo è il Paese felice in cui non si possono toccare due cose: la mamma e la pizza. Quindi, un grande chef stellato, in questo Paese non può permettersi di rivisitare la tradizione e dare la sua versione della pizza margherita. Tra l’altro, poi, la pizza di cracco costa 16 euro e giù critiche sul prezzo eccessivo. Nessuno, però, si ricorda che quel posto sorge in piazza del Duomo a Milano e si sta mangiando sempre a casa di uno chef stellato.

Sta di fatto che di tutta questa polemica Cracco ne ha tratto come minimo un beneficio in termini di pubblicità e i critici gastronomici della rivista “Dissapore” sono andati a provare questa celeberrima pizza e pare sia buonissima. Oltretutto, hanno anche fotografato e, pensate un po’, la loro foto fa venire l’acquolina in bocca. A questo punto, è lecito pensare che noi, generazione di Instagram, Twitter e Facebook, in un’era in cui il cibo viene fotografato praticamente da chiunque, abbiamo perso il senso del reale e ci affidiamo solo a ciò che vediamo: mangiamo, ormai, solo con gli occhi.