Attualità Campagna no-limit

Covid, quasi 3 milioni di siciliani vaccinati: è lo scatto finale

I 50enni superano i 60enni, le farmacie diventano hub, Open Astrazeneca ancora fino a domani

I 50enni superano i 60enni, le farmacie diventano hub, Open Astrazeneca ancora fino a domani

 Ragusa - Campagna vaccinale siciliana a tutta birra, anche senza pinta i giovani tirano la volata: degli oltre 38 milioni di italiani che hanno ricevuto almeno una dose quasi 3 sono sull’Isola. Con l’apertura agli over 16, il 3 giugno, il piano non ha più ordini e priorità e solo nel weekend sono state iniettate più fiale che durante tutta la settimana. Uno schiaffo ai 28mila sanitari siciliani che hanno rifiutato il siero, qualcuno perfino con la scusa di aver avuto il Covid senza invece essersi mai ammalato: per ora solo l’Asp di Ragusa ne ha sospesi una trentina, certo mandarli tutti e 28mila a casa sarebbe un bel problema per la sanità regionale.

Ad oggi l’Isola è quinta nella classifica assoluta delle somministrazioni mentre in quella percentuale, pur staccandosi dal fondo, resta quintultima a quota 88,7%%. Sulla piattaforma ministeriale sono ancora più di 367mila le boccette in serbo e a questo punto è un bene che ce ne siano tante, così che si possa proseguire spediti con le iniezioni anche nelle giornate infrasettimanali: a giugno sono attesi oltre 1,3 milioni di sieri in tutto; oggi e domani proseguono anche a Ragusa le “porte aperte” ad Astrazeneca senza appuntamento; in settimana si completerà la “riconversione” delle farmacie in hub vaccinali. La campagna no-limits sta ribaltando anche la graduatoria delle fasce d’età più vaccinate: i 60-69enni siciliani, primi fino a 7 giorni fa, sono stati superati dai 50-59enni (circa 368mila quelli che hanno ricevuto una dose).  

S’apre una breccia anche nel muro dei richiami in vacanza, che pareva insormontabile: l'Asp di Messina annuncia che ai tanti turisti in arrivo alle Eolie Covid-free, con la prima dose già in corpo, durante le ferie sarà somministrata la seconda al centro polifunzionale di Malfa, per il momento dall'11 al 21 giugno. Scontato ripetere che gli ottimi risultati ottenuti anche sul fronte contagi e ricoveri non devono essere interpretati come una "autorizzazione" ad abbassare la guardia: se sono stati ottenuti, è grazie al rispetto delle regole nazionali e locali e all'uso costante di mascherina e gel sanificante. 


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