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Varianti Covid: 40”per passarsi la Delta, ancora meno la Beta

L’età media dei contagi scende sotto i 30 anni, quella dei ricoveri sotto i 50

Varianti Covid: 40”per passarsi la Delta, ancora meno la Beta

 Ragusa - "I contagi salgono perché la variante Delta, ormai prevalente, è 5- 6 volte più contagiosa della variante inglese. Bastano 40 secondi di contatto stretto con un positivo per infettarsi". Antonino Giarratano, professore di Anestesia e Rianimazione all'università di Palermo e membro del Cts siciliano fa notare che “prima su 500 contagiati, 25 finivano in ospedale e 2- 3 in terapia intensiva. Adesso, a parità di contagi, vediamo 6-7 ricoverati e 1 in Rianimazione". Ma prima quando? Un anno e mezzo fa forse, a inizio epidemia. Perché la scorsa estate non erano certo questi i numeri, soprattutto nella provincia di Ragusa, che adesso è diventata un caso.

La Delta, per quanto più trasmissibile, non è ancora più letale: non si apprezza un aumento della mortalità, anche nei non vaccinati. Se lo fossimo tutti, vaccinati, l'allarme sarebbe finito. Invece stiamo dando il tempo al virus di mutare ancora: “In Italia è da segnalare, se pur estremamente contenuto, l'aumento della variante Beta o ‘sudafricana’ - rileva l’ultima cabina di regia Iss -, maggiormente caratterizzata da una parziale immuno-evasione" e quindi dal pericolo di bucare la protezione vaccinale non solo per quanto riguarda l’infezione, ma anche le sue gravi conseguenze.

 Vorrebbe dire ricominciare tutto da capo. Probabilmente avremmo dovuto aspettare che tutti, ma proprio tutti, si fossero vaccinati prima di riaprire. Adesso è già troppo tardi: l’Isola è prima per ricoveri e ultima per vaccinazioni. Ma le ragioni sanitarie dell’emergenza si stanno affievolendo di fronte all’avanzare di quelle sociali ed economiche, che sembrano rassegnate ad affrontare la pandemia come una selezione naturale. 


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