Economia L’idea

Serre sottomarine, coltivare verdure sott’acqua

Tecnologia sub, le nuove frontiere idroponiche e aeroponiche

 Savona - Il progetto "agricolo" concreto esiste ed è a Noli, in Liguria (foto), ma già si pensa una replica consumistica nel resort Palm Village delle Maldive, griffato  Nemo’s Garden. Parliamo della costruzione di biosfere sottomarine innovative per coltivare vegetali in modo eco sostenibile, in questo secondo caso all’interno di un villaggio turistico sul mare, per consumatori green.

Una lounge alimentata da fonti rinnovabili, con ortaggi e verdure auto prodotte. E’ previsto pure un porto veicoli elettrici. Si tratta dell’ormai nota tecnologia idroponica, in grado di risparmiare energia, spazi e risorse primarie come acqua e terra, e che dovrebbe essere sostenuta su larga scala dallo Stato anziché essere affidata alle utilitaristiche sperimentazioni delle ricche multinazionali private.

C’è pure la coltura “aeroponica”: impianti avanguardistici di cui esistono esempi recenti anche in Sicilia, sulla terraferma, e in particolare a Scicli, nel Ragusano. I fondali dell’Isola, così attenta alle vacanze di gamma, potrebbero essere degli ottimi cantieri di prova per intercettare un’altra utenza e creare posti di lavoro. Perché, ad esempio, non fare dei grandi hotel subacquei al posto piattaforme petrolifere del Mediterraneo? 


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