Giudiziaria Acate

Daouda, l'ivoriano scomparso: indagini sul suo video-denuncia

Daouda Diane, sparito il 2 luglio in circostanze misteriose, parlava delle condizioni di lavoro

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/18-12-2022/daouda-l-ivoriano-scomparso-indagini-sul-suo-vdeo-denuncia-500.jpg Daouda, l'ivoriano scomparso: indagini sul suo vdeo-denuncia

Acate - "Ecco dove il 'vostro europeo' lavora: alla fabbrica del cemento, dove c'è la morte. E' qui che ci mettono. Bisogna dire la verità". Così, in un video inviato al fratello e finito su Facebook, Daouda Diane, l'ivoriano di 37 anni sparito il 2 luglio scorso in circostanze misteriose, mentre si trovava al cementificio Sgv ad Acate, in provincia di Ragusa, denunciava le condizioni di lavoro a cui era costretto. Un atto di accusa grave che potrebbe essergli stato fatale e sul quale si concentrano le indagini dei carabinieri che, nei giorni scorsi, hanno inviato al cementificio i cani molecolari. I militari del Nucleo Operativo di Ragusa e della Compagnia di Vittoria sono tornati all'interno dell'azienda dove, più di cinque mesi fa, l'ivoriano si era recato per lavorare e dove è stato visto per l'ultima volta. Con i cani molecolari hanno passato al setaccio ogni angolo dell'azienda alla ricerca di possibili tracce. Poi si sono spostati in altri terreni ed edifici di proprietà della famiglia Longo, titolare del cementificio. Dalle ricerche, però, finora non è emerso nulla. I nuovi controlli sono stati disposti dal sostituto procuratore Silvia Giarrizzo, titolare delle indagini.

"I controlli - aveva spiegato il procuratore Fabio D'Anna - sono stati effettuati laddove si pensava potesse essere stato seppellito il corpo. L'ipotesi che Daouda sia purtroppo morto è ovviamente la pista che stiamo seguendo in maniera particolare. Ma ovviamente è impossibile setacciare un territorio tanto vasto". Del 37enne non si hanno notizie ormai da mesi e le speranze che possa essere vivo e che si sia allontanato spontaneamente sono pochissime. L'ivoriano sarebbe dovuto tornare nel suo paese il 21 luglio - aveva già comprato il biglietto - per vedere la moglie e il figlio. La denuncia della scomparsa è stata presentata solo molto tempo dopo dai titolari della cooperativa che si occupa di migranti, presso cui Daouda lavorava. I titolari dell'azienda hanno sempre negato che l'uomo fosse lì per lavoro sostenendo che, non avendo trovato un impiego nel cementificio, era rimasto nel piazzale, offrendosi di spazzarlo, in cambio di un po' di denaro. Nel video, però, si vede il migrante accanto a una betoniera all'interno dello stabilimento. La Procura di Ragusa indaga per omicidio e occultamento di cadavere. Il fascicolo sarebbe ancora a carico di ignoti.

Del caso oggi si è occupato anche il Tg1 Rai. 


© Riproduzione riservata