Alimentazione Nutrienti

Glicemia alta

I sintomi della glicemia alta sono molto diversi nel diabete di tipo 1 e nel diabete di tipo 2; il tipo 2 decorre il più delle volte in maniera asintomatica

Con il termine glicemia intendiamo il quantitativo di glucosio (cioè di zucchero) nel sangue.
Il glucosio è un elemento fondamentale per l’organismo perché è il nutriente fondamentale di tutte le cellule, la principale fonte di glucosio è rappresentata dagli alimenti. Nell’organismo esistono vari processi che tengono i valori di glicemia entro determinati range, tra questi sicuramente il più efficace è la regolazione mediante la produzione di insulina, un ormone ipoglicemizzante (cioè capace di abbassare la glicemia) prodotto dal pancreas.

Come leggere i valori delle analisi
I valori normali della glicemia non subiscono particolari modifiche in relazione alle fasce di età; per un soggetto sano, la glicemia a digiuno dovrebbe mantenersi tra 60-99 mg/dl, per valori compresi tra 100 a 125 mg/dl parliamo di alterata glicemia a digiuno (IFG), mentre valori superiori a 126 configurano il quadro di diabete vero e proprio.
L’IFG, così come l’IGT (ridotta tolleranza al glucosio) è una condizione nota anche come pre-diabete per cui necessita già di protocolli di controlli e prevenzione accurati.
Ecco di seguito una tabella per la rapida interpretazione della glicemia plasmatica.

Ipoglicemia glicemia < 60 mg/dl
Normalità glicemia a digiuno 60-99 mg/dl glicemia < 140 mg/dl 2 ore dopo il pasto
Alterata glicemia a digiuno (IFG) glicemia 100-125 mg/dl
Intolleranza al glucosio (IGT) glicemia 2 ore dopo il pasto 140-199 mg/dl
Diabete glicemia a digiuno>126 mg/dl
glicemia 2 ore dopo il pasto >200 mg/dl
glicemia in qualsiasi momento della giornata >200 mg/dl

Quando la glicemia diventa diabete
Come si evince dalla tabella per la diagnosi di diabete è sufficiente:
un valore di glicemia maggiore di 126 mg/dl a digiuno oppure
di glicemia più alta di 200 mg/dl due ore dopo il pasto oppure
un riscontro occasionale di glicemia maggiore di 200 mg/dl.
Parlando di diabete non si può prescindere dal fare una precisazione, esistono due tipi di diabete che hanno caratteristiche completamente diverse e sono il diabete di tipo 1 dovuto a una mancata produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che invece è legato soprattutto ad abitudini di vita scorrette (dieta sbagliata, sedentarietà, abuso di alcol).
Come già detto quindi il tipo 1 non risente dell’alimentazione perciò si può avere anche glicemia alta senza abusi alimentari, ad esempio senza mangiare dolci in eccesso.

Glicemia alta: le cause
La glicemia può aumentare a causa di tanti fattori non esclusivamente legati allo stile di vita come:
le infezioni, dalle più serie alle più banali come l’influenza, perchè determinano uno stato di insulino-resistenza
farmaci come il cortisone o gli antibiotici
stati d’ansia o depressione
perdita di peso (rientra tra i sintomi già visti per il diabete di tipo 1)
abuso di alcol.

Sintomi della glicemia alta
I sintomi della glicemia alta sono molto diversi nel diabete di tipo 1 e nel diabete di tipo 2; il tipo 2 decorre il più delle volte in maniera asintomatica e il riscontro quasi sempre è occasionale durante indagini fatte per altri motivi invece nel tipo 1 l’esordio avviene con la comparsa di 3 sintomi caratteristici che sono: poliuria (necessità di urinare frequentemente), polidispia (sensazione di sete inspiegabile), polifagia (aumento della fame) con perdita di peso.
Nel soggetto diabetico gli innalzamenti della glicemia si associano a sintomi quali vertigini, spossatezza e malessere generale.

Diabete gestazionale
E’ una patologia legata esclusivamente alla gravidanza che nella maggior parte dei casi viene controllata esclusivamente con la dieta, sono in pochissimi casi è necessario ricorrere alla somministrazione di insulina. E’ dovuto alla produzione di alcuni ormoni da parte della placenta che ostacolano l’azione dell’insulina. Il diabete gestazionale può determinare una crescita eccessiva del feto con conseguente sofferenza perinatale.

Ma come abbassare la glicemia in gravidanza?
Come già detto, durante la gravidanza l’iperglicemia può essere controllata esclusivamente con accorgimenti dietetici (ridurre il consumo di carboidrati raffinati, soprattutto dolci, a vantaggio di frutta e verdura) e di stile di vita (ad. esempio praticare attività fisica con regolarità).

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Come abbassare la glicemia
Per abbassare la glicemia la prima cosa da fare è seguire una dieta sana ed equilibrata che preveda il consumo di cereali poco raffinati e abbondanti quantità di frutta e verdura. Nel caso in cui solo con l’alimentazione non si riuscisse ad abbassarla, ci sono anche delle sostanze naturali che possono aiutare come la cannella, il mirtillo nero, il thè verde e le fibre.

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