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Dieta, dimagrire: come calcolare le porzioni giuste

Usando le mani

Dieta, dimagrire: come calcolare le porzioni giuste

Quando si segue una dieta, specie se ipocalorica, è fondamentale considerare non solo cosa si mangia, ma anche tenere in debito conto la quantità dei cibi e quindi delle porzioni. In particolare è fondamentale misurare le giuste porzioni. La nuova guida della British Nutrition Foundation ha pensato a un metodo davvero semplice ed efficace: usare le mani, vero e proprio strumento di esplorazione e conoscenza del mondo. Si tratta di un metodo empirico per dosare le porzioni sulla base della grandezza delle mani, che ovviamente sono differenti da persona a persona. Pertanto come strumento di misura si utilizzeranno le dita, pollici e palmi a seconda dell'alimento di cui dobbiamo prendere le misure.

Alimenti: come misurare le giuste porzioni con le mani
Pasta o riso: alimenti tipici della dieta mediterranea non possono mancare sulle nostre tavole, anche se siamo a dieta. In questo caso è da preferirli in versione integrale. Possiamo regolarci stringendo la mano a pugno chiuso. Una porzione di pasta con questo sistema di misurazione equivale a circa 30-40 grammi per 110 130 calorie. Può sembrare poco, ma bisogna anche considerare i condimenti. Lo stesso discorso può farsi anche con le patate, per cui la quantità non deve superare la grandezza di un pugno.
Carne. Una porzione grande equivale al palmo della mano, escluse le dita quindi. In ogni caso secondo i dietologi non bisognerebbe consumarne più di 500 grammi a settimana.
Pesce. Ne misuriamo la quantità distendendo tutta la superficie della mano. Da privilegiare salmone e merluzzo in quanto sono ricchi di omega-3, acidi grassi preziosi alleati della salute del cuore. Nel caso del salmone che è comunque da considerare un pesce grasso, bisogna limitarsi al palmo della mano.
Verdura: una porzione equivale a un pugno.
Frutta. Una porzione di frutta si può misurare invece con due pugni chiusi. Riguardo invece la frutta secca, una porzione di noci può considerarsi equivalente al palmo della mano.
Olio e altri grassi. Non bisognerebbe superare la metà del pollice, l'equivalente di un cucchiaino per pasto. Nel caso del burro la quantità compresa nel cucchiaino dovrà bastare per tutto il giorno.
Cioccolato. Una porzione corrisponde al dito indice esteso.
Torte: la porzione equivale a due dita accostate.
Si tratta di un metodo di misurazione delle porzioni degli alimenti che può tornarci utile quando ad esempio non abbiamo a disposizione una bilancia. Naturalmente si tratta di un sistema di misurazione che va utilizzato in maniera estemporanea quando ad esempio ci troviamo fuori casa. Se quindi intendiamo seguire una dieta dimagrante dobbiamo rivolgerci a un nutrizionista che potrà proporci una dieta personalizzata.


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