Benessere Baby food diet

Cos'è e come funziona la baby diet: la dieta dei neonati

La dieta delle pappine

Baby food diet, ovvero la nuova dieta per perdere peso che arriva da Hollywood. Diverse infatti le star più note nel panorama internazionale, basti solo citarne alcune, Lady Gaga, Jennifer Aniston, Gwyneth Paltrow, che l'hanno sperimentata. Insomma si tratta di una dieta che spopola tra i vip che permette di perdere 9 chili in 6 settimane. Questa nuova strategia alimentare punta sul consumo degli alimenti per bambini, gli omogeneizzati. Ad idearla è stata Tracy Anderson, la personal trainer delle star hollywoodiane. Potremmo quindi ribattezzarla anche come la dieta del bebè se vogliamo tradurla alla lettera o anche come la dieta delle pappine. Si tratta di un programma alimentare che risulta comodo soprattutto per chi, per motivi lavorativi si trova spesso in giro per il mondo. Gli omogeneizzati infatti possono mangiarsi ovunque e sostituiscono perfettamente da un punto di vista calorico un alimento solido.

Baby food diet: caratteristiche
Gli omogeneizzati non sono altro che preparati di carne, frutta e verdura. Questa dieta dimagrante ha carattere restrittivo in quanto esclude tutti i cibi solidi. Gli omogeneizzati, trattandosi di alimenti pensati per bambini, non contengono additivi né grassi aggiunti, mentre zuccheri e sali sono limitati. Inoltre sono privi di glutine, pertanto sono indicati anche per chi soffre di celiachia. Se ne possono mangiare fino a 10 massimo 14 vasetti (ognuno contiene circa 100-150 kcal a barattolino) al giorno in sostituzione dei pasti. Considerando che queste mini-porzioni vengono assunte più volte al giorno è possibile tenere sotto controllo anche gli attacchi di fame. Tuttavia va sottolineato che questi alimenti nascono per soddisfare le esigenze nutrizionali dei bambini, per cui non possono di certo definirsi adeguate invece ai fabbisogni nutrizionali degli adulti.
Pertanto l'apporto calorico può considerarsi molto ridotto e certo non adeguato ai bisogni di un soggetto adulto. Per quanto riguarda il gusto e quindi la soddisfazione del palato si tratta di una dieta che lascia molto a desiderare. Inoltre anche dal punto di vista dell'educazione alimentare non insegna a perdere peso in maniera corretta, pertanto può ritenersi diseducativa. Alimentarsi correttamente e quindi non solo per perdere peso, significa anche saper scegliere gli alimenti che sono più adatti sulla base del valore nutrizionale e dell'alimentarsi in maniera corretta e sana.
Una dieta di questo tipo può risultare utile ad esempio per chi vuole perdere peso in poco tempo per una occasione speciale, ma ovviamente non può essere la norma in campo alimentare. Insomma non va seguita per lungo tempo ed è indispensabile parlarne prima al proprio medico o a un nutrizionista o un dietologo prima di intraprenderla.