Benessere Pranzo al lavoro

La dieta lunch box per la pausa pranzo in ufficio

Il pranzo che ci portiamo in ufficio deve essere composto per il 60% dalle verdure, per il 30% dalle proteine e per il 10% dai condimenti

Gli impegni di lavoro spesso non ci permettono di avere tempo per pranzare a casa. In questi casi ci accontentiamo di uno spuntino consumato frettolosamente fuori casa, magari al bar, con uno sguardo all'orologio tra un boccone e l'altro. Insomma non proprio il massimo. Si tratta di una alimentazione che non possiamo definire salutare. Nei casi in cui non abbiamo tempo di fare un pasto completo potremmo organizzarci, magari la sera prima, per preparare il pranzo da casa e metterlo nel contenitore per portarlo in ufficio. Ed in effetti il lunch box non è altro che il contenitore in cui mettiamo il cibo, la schiscetta per utilizzare un termine familiare.

Questa dieta è stata ideata dal personal trainer Simon Lovell, secondo cui il pranzo che ci portiamo in ufficio deve rispondere a precise regole: deve essere composto per il 60% dalle verdure, per il 30% dalle proteine e per il 10% dai condimenti. In particolare i carboidrati, quali la pasta e il riso, dovrebbero essere consumati solo se si pratica una attività fisica di alta intensità. Il riso integrale invece è consentito a cena.

Dieta lunch box: come funziona
La dieta non prevede il controllo delle calorie, per cui bisogna andare a occhio, ovviamente con buon senso per non eccedere. Gli alimenti da privilegiare sono soprattutto frutta e verdura: spinaci, broccoli, peperoncino, fave, avocado, barbabietole, pesce, pollo arrosto, broccolo. Per quanto riguarda i condimenti si consiglia di utilizzare l'olio extravergine di oliva e l'aceto balsamico e le spezie soprattutto in sostituzione del sale. L'apporto proteico invece è dato principalmente dal pollo alla griglia e dal pesce, in particolare salmone e tonno. La mattina a colazione si consiglia il tè verde al posto del caffè.

Se optiamo per un pranzo da casa possiamo sicuramente avere il pieno controllo degli ingredienti impiegati, delle quantità e dei condimenti, per cui possiamo preparare un piatto gustoso e salutare al tempo stesso. In questo modo possiamo fare una pausa pranzo più che dignitosa senza rimetterci con la linea.

Dieta lunch: menù di esempio di una giornata
colazione: yogurt magro oppure un frutto di stagione.
pranzo: al posto del panino ipercondito con alimenti non proprio salutari, possiamo optare per un panino più casareccio: una fetta di bresaola con del pane integrale oppure in alternativa del pollo alla griglia con verdura a scelta.
cena: 200 grammi di asparagi lessi, 180 grammi di filetto di salmone al forno, 20 grammi di mandorle, condite con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, succo d’arancia, sale e zenzero. Buon appetito!


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