Benessere Diete vegetariana

La dieta nutritariana del dottor Fuhrman

Questa dieta contrasta la dipendenza da certi cibi, in particolare di quelli industriali

La dieta nutritariana del dottor Fuhrman

Il regime dietetico ideato dal dottor Joel Fuhrman, medico ricercatore e direttore della Nutritional Research Foundation, più che una dieta può intendersi come delle regole nutrizionali che possono diventare un vero e proprio stile di vita. In particolare è autore del testo "La dieta nutritariana. L'alimentazione che impedisce scientificamente di ingrassare". A differenza delle diete a cui siamo abituati, non prevede il conteggio delle calorie, per cui viene incontro alle esigenze delle persone che detestano questi tipi di regimi dietetici. In particolare la dieta del dottor Fuhrman si basa su un programma alimentare di tipo vegetariano.

Dieta Fuhrman: caratteristiche
La dieta del dottor Fuhrman prevede una prima fase che ha la durata di 6 settimane durante la quale si perde molto peso. La seconda fase serve invece a mantenere e stabilizzare i risultati raggiunti nella prima fase e anche a prevenire patologie correlate ad abitudini alimentari nocive. Quale primo obiettivo, questa dieta contrasta la dipendenza da certi cibi, in particolare di quelli industriali che risultano nocivi per la salute. Per farlo e quindi per depurare l'organismo bisogna privilegiare i prodotti ortofrutticoli, quindi verdura, legumi, frutta fresca e secca, va invece ridotto il consumo dei cereali raffinati, patate, riso e pane. Questo perchè il dottor Fuhrman ritiene che gli alimenti dalle maggiori proprietà nutrizionali siano più soddisfacenti rispetto a quelli che ci danno un elevato apporto calorico. Inoltre diminuirebbero anche la voglia che abbiamo di questi ultimi e quindi di dolci, carboidrati e grassi.

Dieta fruttariana: come funziona
Le regole fondamentali di questa dieta
1) Consumare ogni giorno una piccola porzione di legumi, in quanto l'ideatore di questa dieta ritiene che i legumi ci forniscano un apporto nutrizionale superiore rispetto ai cereali integrali, pertanto dovrebbero rappresentare la fonte preferenziale di amidi da parte dei diabetici. Ne vanno consumati almeno 200 grammi al giorno ma se ne possono mangiare fino a raggiungere il senso di sazietà.
2) Un'insalata fresca tutti i giorni. Via libera quindi a pomodori, lattuga, verdure crucifere da consumare preferibilmente crude (cavoli verdi e rossi il cavolo cinese, rucola, crescione). Gli ortaggi da preferire sono quelli colorati: carote, cetrioli, briccoli, ravanelli, peperoni rossi e gialli. Riguardo alle verdure poi vi sono indicazioni precise da rispettare per quanto riguarda la cottura: vanno cotte al massimo un quarto d'ora al vapore. Inoltre le verdure a foglia verde vanno masticate a lungo per poter beneficiare delle proprietà antitumorali. In particolare va sottolineato che l'insalata deve costituire il piatto principale, per cui non è da intendersi come un contorno.
3) Frutta secca e semi da consumare quotidianamente. Risultano molto utili se mangiati assieme alle verdure perché ci consentono di assorbire maggiormente le sostanze benefiche contenute nelle verdure stesse. Non sono da considerare come degli spuntini, bensì un piatto a tutti gli effetti che ci fornisce una quota di grassi.
4) Almeno tre frutti al giorno, in particolare i frutti di bosco in quanto contengono importanti antiossidanti che hanno una azione protettiva per il cervello, soprattutto prevengono la demenza che può insorgere nell'età senile.
5) Funghi e cipolle ogni giorno. I primi cotti, i secondi sarebbe meglio consumarli crudi. Le cipolle contengono flavonoidi e fenoli.
6) Riguardo ai condimenti utilizziamo la salsa di pomodoro oppure l'hummus, per la cui preparazione è sufficiente frullare dei ceci bolliti con dei semi di sesamo, agli e cipollotto.
7) Limitare il consumo di carne: 70 grammi per gli uomini e 40 grammi per le donne al giorno. In particolare non va considerata come pasto principale, ma come una sorta di contorno.
8) Come dessert potete preparare sorbetti con frutta congelata, ad esempio banane e fragole da frullare con succo di limone e datteri.
Durante le prime 6 settimane prodotti quali carne, pesci e formaggi sono da evitare del tutto, mentre sono consentiti, seppure in misura non maggiore del 10%, nella fase di mantenimento.
Concluso questo periodo di 6 settimane, si passa alla seconda fase che prevede una regola che andrà seguita vita natural durante per mantenere i risultati acquisiti: il 90% dell'apporto calorico deve derivare dagli alimenti vegetali che vi abbiamo elencato, mentre il 10% può essere riservato agli alimenti raffinati, quali pasta e pane bianco, biscotti dolci, e carne. Questi ultimi, come abbiamo visto, non devono mai rappresentare il pasto principale.
Questa dieta viene consigliata soprattutto a chi ha problemi di diabete, cardiovascolari e ipercolesterolemia. Prima di iniziarla, a maggior ragione nel caso di queste patologie, rivolgetevi al vostro medico.


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