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Dieta, quanti pasti fare al giorno per dimagrire

L'orario dei pasti

Spesso trascuriamo l'alimentazione, ad esempio può capitare di saltare i pasti, assillati come siamo dal vortice delle occupazioni quotidiane. In questo periodo così delicato in cui dobbiamo rimanere in casa per arginare la diffusione del coronavirus, questa emergenza può avere anche un risvolto positivo se la cogliamo come l'occasione per rivedere certe abitudini in fatto di dieta.
Riguardo ai pasti da fare al giorno, pur non esistendo soluzioni che siano valide per tutti perché ognuno ha il suo metabolismo, esistono tuttavia alcune regole che possono consentirci di gestire meglio l'alimentazione nell'arco della giornata.

Dimagrire: mangiare poco ma spesso
Se vogliamo dimagrire è importante non solo seguire una dieta bilanciata, ma anche consumare i pasti in determinati orari. Secondo gli esperti la regola aurea è quella di mangiare poco ma spesso. D'altronde a chi, in procinto d'iniziare una dieta, non è capitato di sentirselo ripetere dal dietologo?
Gli esperti in questo senso consigliano di distribuire 4 o 5 pasti al giorno, a partire dalla colazione che non andrebbe mai saltata. Con gli spuntini si può arrivare anche a 6 o 7 pasti. Secondo gli esperti in questo modo potrebbero ottenersi due risultati: migliorare la digestione e stimolare il metabolismo. Seguendo questo frazionamento dei pasti nel corso della giornata, l'energia di cui ha bisogno l'organismo viene fornita dagli alimenti di volta in volta, mentre nel caso di pasti più abbondanti il rischio è di accumulare un eccesso di calorie senza che vengano adeguatamente smaltite. Se quindi si aumenta il numero dei pasti la quantità delle porzioni deve risultare proporzionalmente ridotta. Pertanto se la dieta è equilibrata, anche se stiamo seguendo una dieta ipocalorica, per dimagrire non bisogna mai sottoporsi a restrizioni troppo severe. Teniamo conto che il fabbisogno energetico di un uomo in salute che pratica della moderata attività fisica è di circa 2600 chilocalorie al giorno, quella di una donna adulta intorno alle 2000 calorie. In pratica la somma dell'apporto calorico durante la giornata rimane invariato, invece a cambiare è la frequenza dei pasti.

Possiamo provare a schematizzare con un esempio.
Poniamo che la colazione inizi la mattina alle 7:30, per le 9:30-10 possiamo fare il primo spuntino di giornata, alle 12:30 -13 possiamo pranzare, questo pasto ci apporta circa il 30% dell'apporto energetico totale. A distanza di due o tre ore dal pranzo c'è lo spuntino pomeridiano. I migliori spuntini sono a base di frutta e verdura perché ci forniscono vitamine, antiossidanti e sali minerali essenziali. Sono utili soprattutto nel pomeriggio quando si verifica un lieve calo della glicemia. La cena verso le 19-30 20 ci fornisce il 30% del fabbisogno energetico quotidiano. Infine prima di andare a dormire possiamo eventualmente concederci uno spuntino che non ci appesantisca. In questo modo possiamo arrivare quindi anche a 6 o 7 pasti al giorno. La colazione dovrebbe apportare il 20% del fabbisogno energetico quotidiano. Inoltre nel caso in cui si consumino 6 o 7 pasti al giorno non va trascurato che ogni pasto va accompagnato con almeno un bicchiere d'acqua a cui si somma quella bevuta fuori dai pasti. In questo modo si arriva a circa un litro di acqua e mezzo-due litri consigliato dagli esperti. L'acqua infatti ci idrata e migliora la digestione favorendo l'assimilazione dei nutrienti.
Tirando le somme, mangiare poco ma spesso in molti casi aiuta a mantenere il peso forma e a dimagrire se si ha qualche chilo di troppo, sebbene non tutte le ricerche evidenzino questo dato.


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