Benessere Steatosi epatica

La dieta per il fegato grasso

Funzioni metaboliche

Esiste una forte correlazione tra “fegato grasso” e stile di vita. Proprio per questo è importante seguire sane abitudini ed un’alimentazione consapevole. La steatosi epatica viene anche definita “fegato grasso”, definizione molto più conosciuta nel linguaggio comune. Tuttavia, certi confondono la dicitura “fegato grosso” con “fegato grasso”. Ciò avviene poiché, il più delle volte, le due circostanze coincidono; infatti, nella steatosi epatica è inevitabile che le dimensioni dell'organo aumentino significativamente.

Il primo consiglio alimentare nella dieta per fegato grasso è quello di consumare pasti leggeri, più volte al giorno, contenenti tutti i nutrienti nelle giuste quantità e proporzioni. Il fegato è la ghiandola più grande del corpo umano. Tuttavia, ad oggi quest’organo è uno degli organi che risente maggiormente delle attuali abitudini alimentari. Pesa circa 1.5 kg nell’uomo, un po’ meno nella donna, ed è localizzato in alto, nella parte destra dell’addome. Le sue cellule, dette anche cellule epatiche (o epatociti), sono una vera “centrale chimica”, grazie alla quale il fegato svolge importanti funzioni metaboliche, che coinvolgono carboidrati, grassi, proteine, minerali, vitamine. Provvede, inoltre, all’eliminazione dell’alcol dal sangue e fornisce il glucosio al cervello. Il fegato è quindi strettamente connesso all’apparato digerente: ha, infatti, come compito fondamentale quello di drenare il sangue di provenienza intestinale, catturare le sostanze nutritive in esso contenute e derivanti dai cibi assunti con la dieta, metabolizzarle e distribuirle agli altri organi. Al tempo stesso è in grado di processare le sostanze dannose attraverso complesse reazioni chimiche, facilitandone la successiva eliminazione. il fegato viene definito come il “regista” dei principali processi fisiologici del nostro organismo. Al consumo eccessivo di carboidrati, il fegato risponde trasformando gli zuccheri in glicogeno ed acidi grassi saturi. Giorno dopo giorno, però, i grassi si accumulano, il fegato si ingrossa ed aumenta di dimensioni, portando ad una condizione nota come steatosi epatica o “fegato grasso”.

Dieta per fegato grasso:
Vediamo di seguito quali alimenti consumare per disintossicarsi e quali alimenti evitare. Uno stile di vita scorretto può danneggiare il fegato e comprometterne la funzionalità. Un’alimentazione sana ed equilibrata, accompagnata da un’attività fisica costante può al contrario prevenire le malattie e attenuare eventuali disturbi. La salute del fegato è strettamente legata al nostro regime alimentare. Una dieta ricca di lipidi e ipercalorica, associata magari ad un consumo eccessivo di alcol, può rendere il fegato grasso e causare la steatosi. Il deposito di lipidi nell’organo può, nel tempo, provocare l'insufficienza epatica. Questa patologia può essere evitata e, qualora già presente, contrastata mangiando in modo corretto. Di seguito ti proponiamo una dieta per disintossicarsi.

Cibi da evitare ed alimenti consigliati per il fegato grasso. L'attività fisica oltre ad una dieta mirata risulta una fedele alleata nella riduzione del grasso corporeo e nella gestione del “fegato grasso”, ma più volte si è è ricordata l'importanza di far proprie adeguate abitudini alimentari. In caso di steatosi epatica, il primo passo è la riduzione del consumo di alimenti composti con farina e ricchi di acidi grassi saturi, così da ridurre l'esposizione del fegato a carboidrati e grassi in eccesso, che potrebbero accumularsi nelle sue cellule. In questo modo non solo ci si alimenta per “scaricare” il proprio fegato, ma nel lungo termine, ripristinando la funzionalità di questo organo, si favorisce la perdita di peso. Tuttavia, non bastano le restrizioni: per contrastare il “fegato grasso”, infatti, non bisogna solo ridurre grassi e carboidrati nella propria dieta quotidiana, ma questa può essere ridisegnata sfruttando alimenti adatti e per lo più tipici della dieta Mediterranea.

Quali sono i cibi per combattere il “fegato grasso“? Si tratta, nel dettaglio, di aggiungere alla propria dieta cibi particolarmente ricchi in acidi grassi omega 3, quali: Pesce (salmone, tonno, ecc.), Cereali integrali, Frutta secca, Legumi, come ceci e lenticchie, Olio extravergine di oliva, olio di lino crudo estratto a freddo, olio di krill, Vegetali (es. avocado o ortaggi freschi). Questi particolari acidi grassi insaturi agiscono positivamente sul metabolismo di grassi, carboidrati e proteine, a supporto della funzionalità del fegato. Esiste dunque una forte correlazione tra “fegato grasso” e stile di vita. Proprio per questo è importante seguire sane abitudini ed un'alimentazione consapevole.

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Attività fisica per “alleggerire” il proprio fegato In presenza di steatosi epatica, cui spesso si accompagnano sovrappeso o obesità, si osserva una riduzione della massa magra muscolare: il carico alimentare quotidiano, che non riesce ad essere bruciato dai mitocondri delle cellule muscolari, viene trasformato nel fegato in grasso che a sua volta si accumula negli adipociti e, se in eccesso, a livello del fegato stesso. È fondamentale ripristinare la massa muscolare, pertanto, sia per supportare il fegato nella sua attività metabolica e aiutarlo a liberarsi del grasso depositato, sia per favorire la perdita di peso generale, recuperando la capacità di bruciare i grassi in eccesso. Ed ecco che entra in gioco l'attività fisica, come già anticipato: particolarmente consigliati sono gli esercizi di resistenza muscolare, che coinvolgano i principali muscoli del corpo umano (braccia, tronco, gambe e addome), alternando sessioni di attività aerobica, come correre, andare in bicicletta o camminare, con lo scopo di attivare il metabolismo, ossigenare i tessuti e “bruciare” i grassi.