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La dieta Vegetariana dimagrante

La dieta Vegetariana dimagrante

Seguire una dieta vegetariana dimagrante può essere utile per oltre che a perdere peso anche per eliminare tossine, fare il pieno di vitamine e sali minerali e purificare la pelle. Essa, combinata con un po’ di sano allenamento, vi farà dimagrire velocemente e facilmente. Tuttavia prima di iniziare la dieta o fare qualsiasi cosa ricordiamo, e consigliamo, di consultare il proprio medico curante per evitare di mettere a rischio la vostra salute.

In cosa consiste la dieta vegetariana?
La dieta vegetariana è una scelta di vita, abbraccia una visione di senso del reale più profonda, che non si limita al momento in cui ci si nutre a tavola. Di base, ovviamente, c'è la rinuncia alla carne animale, qualunque sia la sua origine e qualsiasi sia la sua lavorazione. Viene quindi rifiutato anche il pesce, gli insaccati e tutto ciò che derivi dall'uccisione di un'animale. Il giusto apporto proteico è garantito dai legumi, dai prodotti a base di soia e dagli integratori naturali di proteine vegetali. Si tratta di una scelta anche etica, perché basata sulla non violenza verso tutti gli animali. Molti vegetariani sentono la loro scelta anche come una decisione di tipo solidale, che incide sul pianeta e sul problema della fame nel mondo, dal momento che tanti squilibri tra paesi ricchi e poveri dipendono dalla diffusione di allevamenti intensivi che sottraggono proteine vegetali all'alimentazione umana. Per i vegetariani l'essere umano deve rispettare e assecondare la sua natura di frugivoro-carnivoro che, in teoria, gli permetterebbe di sopravvivere consumando solo frutta, verdura, cereali, legumi, semi. La dieta vegetariana non è quindi un regime alimentare privo di cibi di origine animale e, contrariamente ad altre correnti di pensiero simili, risulta sostenibile ed equilibrata.

La dieta vegetariana non è da però da confondersi con la dieta vegana – che rinuncia, oltre ai prodotti di origine animale, anche a tutti i derivati – né tantomeno una dieta crudista (basata solo su frutta e verdura crude), o una dieta fruttarista (consente solo frutta, semi oleosi e semi germogliati) oppure una dieta eco-vegana (dieta vegana che implica di consumare solo prodotti derivanti da agricoltura di tipo biologico).

I benefici della dieta vegetariana
La dieta vegetariana è molto salutare in quanto i derivati di origine animale hanno alcune "controindicazioni": sono spesso ricchi di grassi saturi, nocivi per il sistema cardiocircolatorio, tendono a creare una condizione di infiammazione e di acidosi, che, in eccesso e nel lungo tempo, non è salutare per l'equilibrio chimico del nostro organismo. Per non parlare poi degli allevamenti intensivi degli animali (con relativo uso di farmaci, antibiotici), al loro impatto ambientale e alla questione etica della sofferenza animale. Una dieta vegetariana che includa un quotidiano uso di verdure, semi, frutta secca e frutta fresca, cereali integrali e proteine vegetali dei legumi, meglio se da agricoltura biologica, garantisce al nostro corpo il corretto apporto di sali minerali e vitamine indispensabili per la salute, e aiuta a mantenere l'equilibrio chimico del metabolismo senza sbilanciarsi. I grassi vegetali quali olio extravergine d'oliva, olio di semi di lino o di zucca garantiranno il corretto apporto di omega 3 e quindi "grassi buoni". Se si aggiungono uova e formaggi in modiche quantità, privilegiando formaggi leggeri, magari alternando con quelli di capra e pecora, si assicura l'apporto di proteine e amminoacidi senza rischio di carenze. L'importante è che vi sia sempre corretto bilanciamento tra i nutrienti, quindi non abbondare in cereali raffinati, in pasta e dolci, e nemmeno in formaggi e uova.

Come dimagrire con la dieta vegetariana?
Il ridotto contributo di proteine di origine animale garantisce alla dieta vegetariana un basso apporto di grassi, a patto, come si diceva, di non abbondare in formaggi e uova. Una dieta vegetariana non significa pane e pasta da farine raffinate ad ogni pasto: dimagrire con la dieta vegetariana è possibile, mantenendo la salute e il corretto bilanciamento di nutrienti in ogni pasto. Ovviamente ogni dieta va personalizzata alle proprie esigenze caloriche e ai gusti di ciascuno.
È rischioso generalizzare, ma possiamo sottolineare alcune regole fondamentali per dimagrire con la dieta vegetariana, qui di seguito:
Colazione: una tazzina di latte o uno yogurt, da alternare con la versione "di soia", una manciata di cereali oppure qualche biscotto integrale o due/tre fette biscottate con poco miele o confettura.
Spuntini: solo se si ha fame. Qualche noce o nocciola o mandorla, oppure uno yogurt (alternare con l'alternativa di soia) oppure un frutto e un quadratino di formaggio o due noci.
Pasti: iniziare con un'insalata di verdura fresca e/o un frutto. Proseguire con una porzione di cereali integrali (alternare il frumento con altri cereali quali farro, avena o riso) come unità di misura utilizzate il vostro pugno; una porzione di proteine (soia, lupini, lenticchie, fagioli e altri legumi, da alternare tra loro e con formaggi freschi o uova) pari al vostro palmo della mano. Una verdura cotta come contorno. Un cucchiaio di olio extravergine d'oliva per condire.
Cena: Fare una cena leggera, sempre con le regole dei "pasti" viste sopra. La pasta e fagioli è un ottimo piatto unico in alternativa, oppure un passato di verdura arricchito con semi di zucca, girasole, sesamo e olio extravergine d'oliva.

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Un'idea per preparare piatti leggeri e gustosi?
Abbondare con le spezie e le verdure, azzardate abbinamenti insoliti. Diventa buono anche il tofu, se fatto saltare in padella con zucca, cipolla, pepe bianco e poca uvetta.
Infine, mantenete uno stile di vita attivo, praticate un'attività fisica che vi piace, siate felici. Questi sono i segreti per dimagrire con una dieta efficace, meglio se una dieta vegetariana.
Una dieta vegetariana bilanciata è salutare, adeguata dal punto di vista nutrizionale e comporta benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di molte patologie. La scelta si rivela salutare soprattutto perché è scientificamente riconosciuto che gli insaccati e l'abuso di carne non giovano alla salute. Di base, ovviamente, c'è la rinuncia alla carne, qualunque sia la sua origine e qualsiasi sia la sua lavorazione. L'unica carenza che si può eventualmente riscontrare è quella da vitamina B12


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