Benessere I benefici della frutta secca

Frutta secca, perché fa bene: il segreto per tostarla al meglio

La frutta secca si presta bene per la colazione, il pasto fondamentale della giornata, e a integrare la dieta degli sportivi.

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/06-02-2021/la-frutta-secca-perche-fa-bene-il-segreto-per-tostarla-al-meglio-500.jpg La frutta secca perché fa bene: il segreto per tostarla al meglio

La frutta secca nelle sue molteplici varietà è ricchissima di nutrienti. Essa dovrebbe fare parte di un piano dietetico basato sul concetto di sana alimentazione. Anche se apporta una certa dose di carboidrati, mangiare frutta secca può essere una buona idea per riuscire a perdere peso. In inverno la frutta secca può darci proprio ciò che occorre al nostro organismo e si può consumare sia fresca che tostata. La tostatura può avvenire in forno, in padella o al microonde. Eppure, uno dei tre è il migliore. Scopriamo allora perché la frutta secca fa bene, quando acquistarla e il segreto speciale per tostarla al meglio.

Frutta secca: i benefici per la salute
Definire questa frutta “secca” significa non fare giustizia al suo vero contenuto naturale. In effetti, si chiama così per il basso contenuto d’acqua a differenza della frutta fresca. La mancanza d’acqua, però, è compensata con la presenza di preziosi oli vegetali ricchi di omega 3 e omega 6, ben noti ai nutrizionisti e ai medici. L’omega 3 è riconosciuto come protettore del sistema cardiovascolare, e gli omega 6 sono utili per abbassare il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. La frutta a guscio inoltre è ricca di antiossidanti benefici per proteggere l’organismo.

Frutta secca: energia a portata di mano
La frutta secca ha un alto valore energetico. Sazia velocemente e ritempra in fretta l’organismo, fornendogli le sostanze nutritive di cui difetta. Perciò, si presta bene a rinforzare la colazione, il pasto fondamentale della giornata, e a integrare la dieta degli sportivi, professionisti e non. Inoltre, grazie all’alta concentrazione di fibre e alla presenza di acidi grassi (come l’Omega 3), la frutta secca si rende utile nella cura di patologie come l’obesità e il colesterolo in eccesso.

Frutta secca:  i consigli sulla data di acquisto
La frutta a guscio è disponibile sui mercati in genere a inizio autunno, dipende anche dalla zona geografica di produzione. Vediamo le principali: gli anacardi fra ottobre e giugno; le arachidi fra aprile e giugno, e settembre e ottobre; mandorle tra agosto e settembre; nocciole fra settembre e ottobre; noci fra ottobre e aprile. Gli oli della frutta a guscio sono preziosi ma anche delicati nella conservazione. Per questo motivo è meglio che per l’acquisto non si superino i 6 mesi dalla raccolta. In ogni modo se aprendo una noce o una nocciola ci accorgessimo che il colore interno è cambiato dal bianco al giallo, allora significa che l’olio non è più buono.

Come tostare bene la frutta secca?
Per tostare la frutta secca si può utilizzare la padella, il forno o il microonde, 3 strumenti che in genere sono presenti in casa. In padella si mette un filo d’olio che serve a trasmettere meglio il calore, e si tosta la frutta secca a fiamma vivace per 1-2 minuti. Per tutti i metodi vale la regola che è pronta quando si comincia a sentire il classico odore di buon tostato, chiamata la reazione di Maillard o a vista la classica indoratura.

Nel forno, a 180° per 5-10 minuti, la frutta si adagia su della carta da forno e si attende il caratteristico profumo.
Per il forno a microonde, a regolazione medio-alta e cottura per 3-5 minuti, si sistemano i semi in un piatto mescolando ogni minuto.
La frutta secca perché fa bene, quando acquistarla e il segreto speciale per tostarla meglio

Ma quale dei tre sistemi è il migliore? Ebbene sembra proprio che il miglior risultato, almeno per la frutta secca, s’ottenga proprio con il microonde, perché esalta meglio gli aromi.

La frutta secca fa bene alla salute e alla dieta ma attenzione a mangiarne con moderazione.

L’unica attenzione va posta al potere allergizzante: è importante essere certi di non avere allergie a qualche tipo di frutta secca come le noci, e comunque variarne la tipologia ingerita per evitare di entrare in contatto sempre con lo stesso allergene, rischiando la sensibilizzazione.


© Riproduzione riservata