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Dieta dopo pasqua: cibi detox di primavera

La primavera offre numerosi ortaggi e frutti con funzione depurativa, scopriamoli in dettaglio. Ecco la dieta detox da seguire dopo Pasqua per dimagrire.

Dieta detox dopo pasqua: gli alimenti depurativi di primavera

Con la Pasqua ormai alle spalle, gradualmente, entriamo sempre più nel vivo della primavera, la dieta detox dopo Pasqua ci permetta di smaltire le calorie accumulate per via di grandi pranzi, cioccolate e dolci pasquali aiutandoci con gli alimenti depurativi della di Primavera. Seguire il ritmo naturale delle stagioni anche nell’alimentazione è fondamentale per uno stile di vita sano. L’aiuto più grande arriva sempre dalla nostra dieta mediterranea e, in particolare, da verdura, frutta, fibre e tanta acqua, almeno due litri al giorno. Se alla dieta detox dopo Pasqua si aggiunge poi un po’ di movimento, anche una passeggiata nei dintorni di casa per via della zona rossa, il risultato è assicurato.
In Primavera l’orto si arricchisce di nuove verdure, germogli, insalate, legumi ed erbe aromatiche, tutti alleati fondamentali per depurare il nostro organismo dalle scorie e delle tossine accumulate durante le abbuffate festive della Pasqua e dalla stagione precedente che ci ha visto trascorrere intere giornate tra fornelli e divano. La primavera, inoltre, ci regala lunghe giornate di sole, ideali per l’attività fisica all’aria aperta: 30 minuti al giorno di camminata a passo veloce sono quelli consigliati per mantenerci attivi e sono uno strumento fondamentale per la nostra salute. Non dimentichiamo di scoprire viso e braccia ed esporli al sole 20 minuti al giorno: è il tempo necessario per attivare la pelle a produrre la vitamina D, che aiuta le ossa ad assorbire il calcio e protegge e fortifica il nostro organismo. Il primo ingrediente di una buona dieta detox è sicuramente l’acqua. Bere tanto permettere di eliminare tossine attraverso urine e sudore, permette di riossigenare la pelle e liberarsi della spossatezza.

Dieta dopo Pasqua: quale frutta e verdura scegliere per depurarci dopo le abbuffate?
Tra le verdure primaverili troviamo le bietole, gli asparagi, i fagiolini, i cipollotti, i porri, i ravanelli, senza dimenticare le zucchine novelle con i loro fiori, facilmente digeribili e poco caloriche. Come insalate è tempo di valeriana e lattughino, ricchi in fibre solubili delicate per il nostro intestino, e di rucola, piena di vitamina C e sali minerali ad azione digestiva e diuretica.
Passiamo poi ai frutti tipici della primavera, le fragole: eccellenti fonti di vitamina C e di flavonoidi, in particolare di antociani dalle potenziali caratteristiche anti-infiammatorie. Nella tarda primavera maturano anche le ciliegie, anch’esse ricche di preziose sostanze nutritive antiossidanti.
Primavera: l’importanza di fibre, acqua e attività fisica all’aria aperta
Questi ingredienti, abbinati ai cereali integrali, ci permettono di creare piatti gustosi e colorati, ricchi di fibre, utili per la regolarità intestinale e per rallentare l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri del pasto, oltre che di vitamine, minerali e antiossidanti. Per affrontare il senso di stanchezza e spossatezza tipico dei primi caldi è importante integrare l’acqua, i sali minerali e le vitamine, di cui la frutta e la verdura sono ricchi. Per un’alimentazione sostenibile impariamo a utilizzare anche gli scarti di frutta e verdura, per esempio cuocendo le foglie esterne e più fibrose delle verdure a foglia e i baccelli di fave e piselli, per passati o zuppe.

Cibi detox di primavera
La primavera offre numerosi ortaggi e frutti con funzione depurativa, scopriamoli in dettaglio:
- Asparagi: L’Asparagus officinalis appartiene alla famiglia delle Liliaceae; può essere bianco, viola o verde. Per essere sicuri della loro freschezza accertiamoci che siano sodi, ma non legnosi, e di colore vivace. Gli asparagi sono poco calorici, hanno molta fibra, un buon contenuto di vitamina C, carotenoidi, vitamina B, acido folico e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio. Svolgono, inoltre, un’azione depurativa e diuretica, aiutando a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e migliorando le funzionalità renali.
- Lattuga: La lattuga è costituita principalmente da acqua e, per questo, è consigliabile per soggetti a rischio di disidratazione come sportivi e anziani. Grazie alla presenza di buone concentrazioni di sali minerali, come il potassio, il magnesio, il calcio e il selenio, coinvolti nel rilassamento neuromuscolare, favorisce il rilassamento e il buon sonno. Si può mangiare cruda, ma è usata anche cotta in alcune pietanze come zuppe, vellutate e risotti.
- Misticanza: è un misto di varie verdure a foglia, tra cui il lattughino, la ruchetta, il crescione e la portulaca. In primavera hanno foglie piccoline, molto tenere e delicate, ideali per essere consumate in insalata. Ricca di fibre solubili, sali minerali e sostanze antiossidanti, è la base ideale da accompagnare a tutti gli ortaggi della primavera, ma anche a boccioli di fiori eduli per realizzare insalate colorate.
- Porro: Il porro appartiene alla famiglia delle Alliaceae, come cipolle e aglio, e per questo svolge anche un’azione batterica e antisettica. Ha poche calorie, ma un buon potere saziante grazie all’elevato contenuto di fibre, utili anche a regolarizzare l’intestino. Ricchi di potassio e poveri di sodio, i porri favoriscono la diuresi e l’eliminazione di sostanze tossiche.
- Cipollotto: I cipollotti sono bulbi di cipolle non completamente formati, molto versatili in cucina. Dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di potassio e vantano un discreto contenuto di calcio; contengono buone quantità di vitamina C e vitamine del gruppo B. La presenza di flavonoidi ad azione diuretica conferisce loro proprietà drenanti.
- Fave: contengono tra l’80% e l’85% di acqua, il 5% di proteine e fibre e circa il 4,5% di carboidrati. Tra i legumi sono quelli meno calorici: se consumate fresche, apportano solo 55 calorie per 100 grammi. Sono ricche in sali minerali quali calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, zinco, selenio e ferro (valido alleato in casi di anemia) e rappresentano una buona fonte di vitamine del gruppo B e vitamina C (fondamentale per facilitare l’assorbimento del ferro vegetale presente nelle fave stesse). Gli aminoacidi essenziali rintracciabili nelle fave sono: lisina, leucina, treonina, triptofano e valina. Infine, la presenza abbondante di fibre alimentari e acqua favorisce la motilità intestinale, portando anche all’eliminazione di tossine e scorie.
- Piselli: i piselli freschi o surgelati sono costituti dal 78% di acqua, il 6% di carboidrati e il 5% di fibre e proteine. I minerali più abbondanti sono potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese. Buona la presenza di vitamina A, delle principali vitamine del gruppo B (tra cui la B9 = acido folico) e vitamina C. Contengono tutti gli amminoacidi essenziali, escluse la metionina e la cisteina, che però ritroviamo nei cereali: per questo motivo è meglio consumarli insieme. Anche i piselli, come le fave, possono essere consumati freschi, dove conservano tutte le loro proprietà. Le vitamine del gruppo B sono fondamentali per le principali attività metaboliche: in particolar modo, l’acido folico e la vitamina B6 apportano benefici all’apparato cardiovascolare e sono importanti per lo sviluppo e funzionalità neuro-cerebrale. In particolar modo durante la gravidanza, giusti livelli di acido folico sono fondamentali per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Infine, grazie all’alto contenuto di sali minerali, i piselli hanno anche proprietà remineralizzanti.
- Ciliegie: sono ricche di antociani, i pigmenti che danno il caratteristico colore rosso, che nei nostri tessuti hanno capacità antiossidanti, antinfiammatorie e prevengono l’aggregazione del colesterolo cattivo nei vasi sanguigni. Contengono inoltre vitamina C, vitamina A e sali minerali e acqua.
- Fragole: ricche di acqua, fibre e sali minerali, hanno proprietà remineralizzanti e diuretiche. Gli antociani, polifenoli di colore rosso, ne determinano la colorazione e le proprietà antiossidanti. Contengono buone quantità di vitamina C (che migliora l’assorbimento del ferro libero presente negli alimenti di origine vegetale come verdure e legumi), beta-caroteni, vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina E.


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