Attualità Il dietrofront del Covid

La Sicilia torna a rischio “basso”, zona bianca possibile dal 4 ottobre

La cabina di regia promuove l’Isola, ma il cambio non può avvenire prima di due settimane

La cabina di regia promuove l’Isola, ma il cambio non può avvenire prima di due settimane

 Ragusa – Terra bianca all’orizzonte, sull’Isola aumentano le vaccinazioni ma soprattutto diminuiscono i contagi: -27% rispetto a una settimana fa. L’incidenza dei positivi Covid è scesa da 158 a 109 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti; mentre il tasso di occupazione dei reparti ordinari è calato dal 21 al 18%, e quello delle rianimazioni dal 14 all'11%. Numeri che il Cts romano classifica oggi a rischio “basso”.

Le colonne d’ercole della zona bianca sono rispettivamente a 50 casi, 15% e 10%. I tre indici restano i più alti d’Italia (anche della Calabria che da lunedì 20 settembre la affiancherà in giallo), ma segnano che il picco è ormai alle spalle e che a fine mese arriveranno al giro di boa pure i ricoveri. La Sicilia si allontana dal tramonto arancione, e veleggia verso un’alba chiara: manca solo qualche punto, facilmente ottenibile spingendo un altro po’ sui vaccini. 

Il problema è che l’attuale dispositivo prevede che debbano rientrare nei parametri tutti e tre i valori, e per due settimane di fila, prima di poter procedere a un cambio. Ammesso che il risultato fosse raggiunto nel monitoraggio ministeriale di venerdì prossimo, per il passaggio toccherà comunque aspettare altri 7 giorni di conferma del trend, e quindi almeno fino a lunedì 4 ottobre. 


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