Economia Lavoro

Sicilia, cercasi 6.000 cuochi e camerieri

Bar, ristoranti e locali a caccia di personale

Sicilia, cercasi 6.000 cuochi e camerieri

 Ragusa - Sono almeno 6mila in Sicilia le figure professionali vacanti per bar, ristoranti e pub. Secondo la Fipe-Confcommercio regionale nel 2020 l’epidemia Covid ha bruciato 10mila posti di lavoro nel settore, di cui 5.500 a tempo indeterminato: lavoratori che hanno scelto o sono stati costretti a cambiare mestiere riconvertendosi in comparti più sicuri, nelle gastronomie dei supermercati e della grande distribuzione alimentare.

E adesso sull’Isola scarseggiano chef, pizzaioli e personale di sala. Il dubbio che il locale richiuda non è legato tanto alla paura di una recrudescenza del virus, ormai messo all’angolo dai vaccini, quanto alla reale certezza che tutte le trattorie e gli alberghi ce la facciano davvero a rimettersi in moto dopo il lungo stop. Va detto inoltre che i tempi della riapertura della ristorazione sono stati in bilico fino a qualche settimana fa, quando il grosso dei contratti stagionali si fa di solito a febbraio/marzo.

Qui però domina una giungla di contratti con formule orarie e soprattutto pagamenti in nero, richiesti spesso dagli stessi candidati che magari percepiscono il reddito di cittadinanza o qualche altra indennità, e con l’impiego si troverebbero a lavorare mattina e sera per poche centinaia di euro in più rispetto a quanto già incassano dallo Stato senza fare nulla. Ma in questi casi non si tratta di professionisti: quelli si stanno spostando al Nord, dove c'è lo stesso problema.


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