Giudiziaria Palermo

I tatuaggi di Messina Denaro e quella data misteriosa

"Non sono per seguire la moda, sono il mio vissuto e servono a non dimenticare": così Matteo Messina Denaro parlava dei suoi tre tatuaggi

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/22-04-2024/i-tatuaggi-di-messina-denaro-e-quella-data-misteriosa-500.jpg I tatuaggi di Messina Denaro e quella data misteriosa


Palermo - I tre tatuaggi in questione Messina Denaro se li era fatti fare da un tatuatore di Palermo: “Tra le selvaggi tigri“, “Ad augusta per angusta” e “VIII X MCML, XXXI“. Il significato lo spiegò lui stesso alla sorella Rosalia, durante un colloquio in carcere, prima che venisse arrestata lei stessa, al quale erano presenti anche le altre due sorelle Bice e Giovanna. Nel dialogo, intercettato dagli investigatori, Messina Denaro spiegò che “Ad augusta per angusta“, ovvero il tatuaggio fatto nel 2012, significava “alla gloria attraverso la sofferenza“.

“Lo feci per mia figlia quando se ne andò“, raccontò Messina Denaro alle sorelle. “VIII X MCML, XXXI” (8 agosto 1981) è invece una data considerata importante da Messina Denaro, ma non ha aggiunto altro in merito. In quel periodo era in corso quella che è stata definita la seconda guerra di mafia, ovvero un conflitto interno a Cosa nostra proseguito dal 1981 al 1984, che vide poi l’affermarsi del Clan dei Corleonesi tra le famiglie mafiose siciliane. Che quella data sia riferita ad un evento legato a questo?

“Questo l’ho fatto sette-otto anni fa“, ha spiegato riferendosi alla scritta “Tra le selvagge tigri“. Prendendo appuntamento dal tatuatore di Palermo, il boss aveva usato il falso nome di Vito Ferreri. In uno dei diari sequestrati dopo l’arresto Messina Denaro scriveva: “non sono per seguire la moda, sono il mio vissuto e servono a non dimenticare“.


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