Attualità Taormina 07/05/2017 16:07 Notizia letta: 533 volte

L'Ecce Homo di Caravaggio in Sicilia dopo 4 secoli, in onore di Trump

A palazzo Corvaja
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Taormina - Tornerà in Sicilia dopo quasi quattro secoli. Arriverà sotto scorta nella giornata di oggi e da stasera, dopo la presentazione ufficiale e nell’ambito della mostra «Unescosites Italian Heritage and Arts», sarà esposto a palazzo Corvaja. L’«Ecce homo» di Caravaggio, opera di valore inestimabile, che l’artista ha realizzato nel periodo cosiddetto «siciliano», rientra in uno scambio istituzionale di particolare rilievo che ha avuto come protagonisti i musei civici di Genova (che hanno concesso il trasferimento dell’opera a Taormina) e l’assessorato regionale siciliano alla Turismo.

L'opera esterà esposta a Taormina fino a fine luglio. Motivo del trasferimento nell'Isola, l'opportunità di mostrare il quadro ai grandi della terra in occasione del G7, il 26 e 27 maggio. 

Intanto, sono già state definite le sistemazioni dei big. Il presidente Usa Donald Trump e il suo staff ristretto saranno ospiti di «casa Turchetti» all’interno dell’hotel Timeo che ospiterà anche i vertici della delegazione italiana. La cancelliera Angela Merkel e il neoeletto presidente della repubblica francese (che a Taormina dovrebbe fare la sua prima uscita ufficiale) saranno ospiti del San Domenico, dove si terranno anche gli incontri ristretti dei Sette. 

L'opera. Un Cristo sconfitto

I protagonisti di della composizione sono tre, ovvero Cristo, Ponzio Pilato (sulla destra) e l’uomo che si appresta a torturare Gesù, collocato alle spalle di quest’ultimo. L’opera rappresenta nel modo più veritiero possibile l’omonima scena descritta nel Vangelo di Giovanni: salta immediatamente all’occhio “l’ironica” corona di spine indossata Cristo, come per schernire il suo titolo di Re dei Giudei, proprio come riportato nelle scritture.I colori utilizzati da Caravaggio sono molto scuri e i contorni dei protagonisti ben definiti: facendo bene attenzione, è possibile notare che il corpo di Cristo è l’unico delineato in modo preciso (nonostante la fioca luce presente), Ponzio Pilato è vestito di nero ed infine, la guardia invece si intravede appena. Proprio la guardia merita maggiore attenzione: il suo sguardo è un perfetto mix tra due comportamenti contrastanti; da una parte avverte il forte desiderio di voler picchiare il prigioniero, e dall’altra parte è frenato dalla pietà nei suoi confronti.
Caravaggio dipinge un Cristo “sconfitto”: il suo sguardo abbassato indica che è pronto ad accettare il suo destino e compiere il sacrificio, ma è anche sfiduciato nei confronti degli uomini, i quali lo trattano come un criminale, condannandolo definitivamente alla croce.

Il volto di Ponzio Pilato ha dei tratti grotteschi, al limite della caricatura: Caravaggio lo dipinge in un momento caratteristico, quasi in procinto di dire al popolo “Ecce Homo” che tradotto vuol dire “Ecco l’uomo!”, indicando Gesù come un qualsiasi volgare prigioniero da far giudicare al popolo. È molto interessante, inoltre, la scelta del pittore, di voler ritrarre Ponzio Pilato con indosso delle vesti di un ufficiale del diciassettesimo secolo, piuttosto che con dei tradizionali abiti antichi ed attinenti al contesto.

Redazione