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Dimagrire con la dieta del minestrone: perdere 5 kg in soli sette giorni

Una dieta che può essere seguita per due settimane

Dimagrire con la dieta del minestrone: perdere 5 kg in soli sette giorni

Se volete dimagrire in maniera sana e salutare fate movimento, diminuite in modo equilibrato le quantità di cibo e di calorie ingerite ma continuate ad avere un’alimentazione varia. La dieta del minestrone è uno schema dimagrante che non prevede il conteggio calorico. Coniata in America, da un medico dell'ospedale Sacred Memorial di Saint Louis, la dieta del minestrone è uno schema alimentare finalizzato al dimagrimento drastico, ovvero applicabile a tutti quei casi in cui, per salvaguardare la salute del paziente, si rende necessario eliminare più velocemente possibile il grasso in eccesso (soprattutto viscerale) e ripristinare i parametri metabolici di: colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione arteriosa ecc. La dieta del minestrone, permette di disintossicare l’organismo. Pare che faccia perdere in media cinque chili in una sola settimana. Si tratta infatti di seguire un regime alimentare ipocalorico e con un apporto molto basso di carboidrati. Alimento principale di questa dieta è proprio il minestrone, previsto almeno una volta al giorno e da preparare solo con ingredienti freschi come cipolla, porri, spinaci, peperoni verdi, polpa di pomodoro e verza. Da evitare invece cereali, derivati, legumi e patate. Nella dieta sono compresi verdure e ortaggi.

Un ciclo di dieta del minestrone dura 7 giorni ma, essendo una strategia a dir poco drastica, non può essere protratta per più di due settimane, tempo comunque sufficiente a perdere diversi chili (fino a 5k con riserva di soggettività); ovviamente, come tutte le diete eccessivamente restrittive, anche la dieta del minestrone determina una serie di effetti collaterali non trascurabili, tra i quali si evidenziano principalmente: depauperamento del tessuto muscolare, ipoglicemia e, a volte, disidratazione.

La dieta del minestrone potrebbe essere strutturata nel seguente modo:

Menù della dieta del minestrone
Giorni 1 e 2: pranzo e cena monotematici a base di minestrone - 2 porzioni condite con 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva - integrando con frutta, altre verdure, tè e succhi di frutta senza zucchero.
Giorno 3: pranzo e cena a base di minestrone - 2 porzioni - integrando con frutta, altre verdure ed una patata, tè e succhi di frutta senza zucchero.
Giorno 4: pranzo e cena a base di minestrone - 2 porzioni - integrando con frutta, altre verdure, tè, succhi di frutta senza zucchero e poco latte o yogurt scremati.
Giorno 5: pranzo e cena a base di minestrone - 2 porzioni- integrando con frutta, altre verdure, tè, succhi di frutta senza zucchero e poco pesce magro.
Giorno 6: pranzo e cena a base di minestrone - 2 porzioni - integrando con frutta, altre verdure, tè, succhi di frutta senza zucchero e poca carne di manzo.
Giorno 7: pranzo e cena a base di minestrone - 2 porzioni - integrando con frutta, altre verdure, tè e succhi di frutta senza zucchero e poco riso integrale.

La composizione del minestrone deve essere rigorosamente prestabilita e non deve contenere legumi, cereali o derivati e patate (se non altrimenti specificato;) gli ingredienti di base sono: porri, cipolle, polpa di pomodoro, verza, peperoni verdi, sedano, rape bianche e spinaci. Durante il periodo di dieta si raccomanda di bere due litri di acqua al giorno, per rimanere correttamente idratati oltre che per eliminare le tossine. È bene accompagnare la dieta ad attività motorie come corsa leggera, bicicletta o anche 30 minuti al giorno di camminata.

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Cinque chili in sette giorni: missione possibile?
Trattandosi di un regime alimentare ipoproteico e poco equilibrato, la dieta del minestrone non andrebbe seguita per più di una settimana. Se praticata per un periodo troppo lungo può portare a gravi carenze a livello nutrizionale. Inoltre, la dieta del minestrone non è consigliabile a chi soffre di diabete o di problemi renali. Le diete d’urto, comportano una forte e improvvisa riduzione di calorie che se da una parte aiutano a riattivare il metabolismo dall’altra hanno ripercussioni non sempre positive: intaccano la massa magra e alcune, affaticano i reni.


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