Benessere Minerali

Alimenti ricchi di potassio per fare il pieno di questo minerale

I rischi dell'eccesso di potassio nel sangue

Il potassio è un minerale prezioso per la nostra salute, in particolare fornisce un contributo importante per molti processi fisiologici. Entrando più nel dettaglio, questo minerale regola l'equilibrio idroelettrolitico all'interno delle cellule. In questo senso è essenziale per il cervello e i muscoli perché favorisce la conduzione degli impulsi nervosi e anche la contrattilità muscolare. Inoltre è importante anche per la salute delle ossa, il bilancio idrico e il controllo della pressione del sangue. Nel caso in cui vi sia una carenza, dovuta perlopiù a una eccessiva perdita di liquidi, questa si manifesta con sintomi quali disturbi al cuore, debolezza muscolare, crampi, stanchezza e sonnolenza. E' più probabile che quindi possa verificarsi nel periodo estivo, soprattutto può interessare chi pratica attività fisica, anziani e bambini.
Generalmente è sufficiente reintegrarlo con la dieta tramite gli alimenti che lo contengono in maggiori quantità. Tuttavia chi è affetto da patologie renali necessita di seguire una dieta povera di potassio perché l'accumulo nel sangue di questo minerale può produrre conseguenze serie per la salute. In particolare un eccesso di potassio nel sangue, condizione nota come ipokaliemia, determina irregolarità delle pulsazioni cardiache che possono causare anche l'arresto del cuore.

Dieta, potassio: gli alimenti che lo contengono
Tramite la dieta possiamo quindi assumere le quantità necessarie di questo minerale. Il fabbisogno giornaliero consigliato corrisponde a 3.2 g.
Noci e mandorle. Si tratta di alimenti che possono essere consumati quotidianamente sia pure con moderazione. Possono rappresentare uno spuntino spezza fame perfetto oppure accompagnarsi alle verdure o per insaporire il sugo della pasta. Le mandorle dolci in particolare presentano 780 milligrammi ogni 100 grammi.
Patate. Per beneficiare a pieno dell'apporto di potassio è preferibile optare per le patate biologiche che possono consumarsi anche con la buccia. Se scegliamo la cottura al forno con la buccia, ogni 100 grammi di questo alimento ci apporta 535 milligrammi di potassio. Le patate inoltre contengono vitamine del gruppo B e C e il selenio che fa bene alla funzionalità della tiroide.
Banane. Probabilmente è il primo frutto che associamo al potassio. In effetti 10 grammi di banane contengono 385 milligrammi di potassio. I nutrizionisti ne raccomandano l'assunzione soprattutto dopo la pratica sportiva per reintegrare la perdita di questo minerale che si ha con la sudorazione.
Avocado: ogni 100 grammi di questo frutto esotico contiene 485 mg di potassio. Essendo un alimento piuttosto calorico va assunto con moderazione. Contiene anche altri elementi preziosi per la salute quali antiossidanti e omega-3.
Spinaci: questa verdura contiene non solo potassio ma anche ferro e altri minerali. Cento grammi di spinaci crudi contengono 558 milligrammi di potassio. Se cotti la quantità diminuisce a 466 milligrammi. Questo alimento è molto indicato per chi sta seguendo una dieta in quanto è ipocalorico: solo 24 calorie per 10 grammi e ci fornisce anche un buon apporto di vitamine e acido folico.
Uvetta essiccata e albicocche disidratate: 100 grammi contengono qualcosa come 864 milligrammi di potassio. La si può mangiare a colazione aggiungendolo allo yogurt. Le seconde invece ci forniscono 1260 milligrammi di potassio per ogni 100 grammi. Si possono ottenere in maniera molto semplice mediante l'essiccazione al sole. Se consumata a colazione ci dà lo sprint per affrontare la giornata con la giusta carica.
Cioccolato fondente: ne è indicata l'assunzione soprattutto prima e dopo l'attività fisica in quanto contrasta l'affaticamento muscolare. E' preferibile consumarlo a stomaco vuoto per un maggiore assorbimento.
Fagioli bianchi: sono i legumi più ricchi di potassio. In particolare cento grammi di fagioli bianchi lessati in acqua e senza l'aggiunta di sale contengono 561 milligrammi di potassio.
Il potassio lo si trova anche nei carciofi, porri, cavolo, rucola, asparagi, indivia, pesce, pollo, datteri, pere, agrumi, prugne, semi di girasole, germe di grano, latte e yogurt.