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Covid, via ai vaccini aggiornati: ragusano più ricco del pre pandemia

Contagi e ricoveri in costante calo in provincia, e curva del Pil superiore al 2019

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 Ragusa - Da oggi, mercoledì 14 settembre 2022, in Sicilia parte la somministrazione dei nuovi vaccini nella versione bivalente, aggiornati contro la variante Omicron BA.1 del Coronavirus. Sull'Isola sono arrivate lunedì le prime 400mila fiale di Comirnaty (per over 12) e Spikevax (per over 18), approvate dall'Ema come booster. La 4° dose è raccomandata prioritariamente a ultra 60enni, soggetti vulnerabili, operatori sanitari, ospiti delle rsa e donne in gravidanza. Il siero bivalente sarà utilizzato anche come 3° dose, indipendentemente dalle marche iniettate nelle prime due iniezioni.

Inoltre sostituirà progressivamente i vecchi Pfizer e Moderna, ormai in scadenza, per quanti devono tuttora ricevere la prima inoculazione. Identiche le modalità di prenotazione, telefonica e online. La condizione, al solito, è che siano trascorsi almeno quattro mesi dall'ultimo vaccino o infezione da Covid-19. Nel frattempo le curve del virus, in provincia di Ragusa e in tutta l’Isola, continuano lentamente a calare: nell’ultimo bollettino dell’Asp iblea relativo a ieri, martedì 13, i residenti positivi e ricoverati sono scesi ancora: i primi a 462, di cui quasi la metà nel capoluogo e a Modica, i secondi ad appena 9.

La discesa dell'emergenza sanitaria ha coinciso, almeno fino al 2021, con una ripresa economica. Anzi, secondo i dati Unioncamere, 22 le province italiane su 107 hanno chiuso l’anno scorso con livelli complessivi di valore aggiunto (Pil pro capite) perfino superiori a quelli del 2019. La maggior parte, 13, è al Sud, di cui 8 in Sicilia: Palermo, Enna, Messina, Caltanissetta, Agrigento, Siracusa, Trapani e appunto Ragusa. Sul 2022 non c’è da scommetterci: se la curva del benessere riscenderà non sarà più colpa della pandemia, ma del caro vita che le è subentrato come nuovo incubo quotidiano.


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