Attualità Vaticano

Famiglia siciliana sovraindebitata ricevuta dal Papa

L’associazione Legge3.it libera dal debito le famiglie indigenti

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 Città del Vaticano – Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it, è stato ricevuto oggi in Vaticano da Papa Francesco, a cui ha consegnato il premio "Liberi dal Debito" per il suo impegno contro indebitamento e usura, più volte citati nei suoi discorsi. “Un onore indescrivibile, a cui seguirà un progetto importante, che farà la differenza” svela Bertollo, a capo dell’organizzazione italiana specializzata in procedure con la Legge 3/2012: si tratta del primo “Report Nazionale sul Sovraindebitamento”, che verrà presentato il prossimo 24 settembre sempre in Vaticano. In Italia ci sono circa 2,5 milioni di famiglie in situazione di sovraindebitamento, che non riescono a onorare i debiti e rischiano procedure esecutive, che spesso includono perfino la casa.

“Numeri che, con la crisi in atto, rischiano di aumentare e che Legge3.it conosce bene, avendo cancellato 43 milioni e mezzo di debiti e salvato finora 97 famiglie che versavano in stato di sovra indebitamento”. Nel 2016, dopo aver sperimentato sulla propria pelle cosa voglia dire, Bertollo e sua moglie Maria Sole hanno fondato Legge3.it, con l’obiettivo di permettere alle persone in difficoltà di tornare a vivere sereni e ripartire da zero: ad oggi è l’unica realtà italiana ad avere il bollino “Servizio Sicuro Verificato” e il 100% delle procedure portate a buon fine. All’udienza di Bergoglio ha presenziato anche una famiglia di Trapani salvata dall'associazione dal sovraindebitamento.

“La Legge 3/2012, chiamata anche “Salva suicidi”, è fondamentale - sottolinea Bertollo – perché è l’unica soluzione legale che permette realmente di lasciarsi alle spalle le gravi difficoltà economiche. Frangenti che potrebbero sembrare senza via di uscita e che invece, se assistiti da seri professionisti, possono essere superati. La norma, infatti, consente di stabilire una cifra che rientra nelle possibilità reali dell’assistito, che permette di vivere e mantenere decorosamente la famiglia pagando quello che può. Il resto viene cancellato e si torna ad assaporare pienamente anche i piccoli momenti di felicità, come una passeggiata con i propri figli”.


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