Giudiziaria Trapani

Messina Denaro: davanti casa dell’amante, non fu riconosciuto da Polizia

La polizia non avrebbe riconosciuto Matteo Messina Denaro ripreso dalle telecamere a casa di Laura Bonafede

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Trapani - Giorni prima della cattura, Matteo Messina Danaro era stato ripreso dalle telecamere della polizia che sorvegliava l’ultima amante del boss, Laura Bonafede. Ma non sarebbe stato riconosciuto. È l’ultima beffa del boss superlatitante morto il 25 settembre scorso. Più di una settimana prima dell’arresto, Matteo Messina Denaro era stato ripreso dalle telecamere della polizia mentre passeggiava nella sua Campobello di Mazara, davanti alla casa dell’amante Laura Bonafede. Ma non sarebbe stato riconosciuto.

Lo riporta Repubblica, riferendo che quelle immagini, consegnate dalla polizia alla procura di Palermo dopo la cattura del superlatitante, sono diventate elemento di prova a carico di Bonafede. Le immagini sono state depositate dalla procura al tribunale del riesame, che ha confermato il carcere per la maestra figlia del capomafia del paese. Le immagini risalgono al 7 gennaio 2023, un sabato, nove giorni prima della cattura del boss alla clinica di Palermo. A riprendere Matteo Messina Denaro le telecamere della polizia piazzate in via a Roma nel centro di Campobello, davanti alla casa di Laura Bonafede. Gli investigatori avevano da tempo sospetti sulla donna e la sorvegliavano. Nel video si vede il boss, con cappotto e cappellino, passeggiare lungo la via ed entrare in una cartoleria alle 11 del mattino. Dall’altra parte della strada c’è Laura Bonafede davanti alla porta di casa, insieme alla nipotina. Pochi minuti dopo si vede il boss uscire dal negozio, attraversare la strada e andare dall’amante. Per un saluto: i due scambiano alcune parole, poi lui si allontana e lei rientra in casa. Le telecamere della polizia riprendono anche l’auto di Messina Denaro, la Giulietta, che si ferma davanti alla casa della donna e si allontana.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori grazie ai pizzini ritrovati nel covo di Messina Denaro, quel saluto tra il boss e l’amante era diventato un appuntamento abituale che si teneva ogni sabato mattina alle 11. La svolta nelle indagini che hanno portato alla cattura del superlatitante è però arrivata soltanto giorni dopo, seguendo la pista delle cure per il tumore di cui Messina Denaro era malato.


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