02/02/2011 01:02
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Scicli - Da dove sbuca fuori Italo? Questo meticcio dal color miele arriva a Scicli tre anni e mezzo fa. Qualcuno dice rimasto solo dopo la morte del suo anziano padrone, qualcun altro immagina perché abbandonato da un clochard. Ma Italo non ha mai voluto raccontare a nessuno la sua storia.
Sceglie la via Mormina Penna come sua nuova dimora perché lì è sicuro di poter mangiare, davanti a una pizzeria. E inizia a frequentare messa, a San Giovanni. Il parroco si arrabbia, giustamente: può un cane entrare in chiesa? E mette fuori un cartello: “E' vietato ai cani entrare”. Italo finge di essere analfabeta e va a messa uguale.
Passa qualche tempo e impara i tour delle visite guidate. Inizia a precedere i turisti, a instradarli. Il cane entra definitivamente nell'immaginario popolare in occasione del funerale di un giovane morto in un incidente stradale. La notte precedente il funerale fa la veglia davanti alla chiesa e il giorno dopo, tra lo stupore di tutti, apre il corteo funebre davanti alla bara.
Chi è Italo? Cosa è Italo? La reincarnazione di qualcuno che ha amato Scicli, risponde il popolo. Presidia il centro storico Unesco, insegue le auto in transito nella zona a traffico limitato, abbaia. La domenica va a messa. Partecipa a funerali, matrimoni, feste religiose. Va a salutare i bambini all'uscita di scuola e, in un memorabile fuori programma, entra in scena durante la festa delle Milizie, quando l'emiro Belcane apostrofa il Conte Ruggero: “Cane d'un cristiano”. E lui lì sul palco. Il sindaco, l'anno successivo è costretto a emettere ordinanza: durante la festa Italo deve essere tenuto al guinzaglio, non si sa mai conceda il bis...
“Motore, azione”. Beppe Fiorello gira uno spot a Scicli e lui entra in scena da consumato attore. Sgattaiola per i corridoi di palazzo Spadaro e riesce a fare gli auguri a Piero Guccione, il giorno del suo 75esimo. Fantasie? Tutto documentato, fotografato, filmato. Una nobildonna infine spende 2 mila euro per far realizzare la statuina del presepe in cui a Natale Italo ha fatto la sua apparizione. Accanto al bue, all'asinello, al bambin Gesù.
A ricordare la lezione di Francesco d'Assisi. Ogni creatura loda l'esistenza di Dio. E non c'è gerarchia tra umani e animali. L'unico primato è l'umanità che ciascuno riesce a esprimere con la propria coscienza. Di essere animato.
Un piccolo monumento ricorderà Italo in un luogo pubblico, dove i suoi amici potranno portare un fiore.
Giuseppe Savà
31/01/2011 - 22:59
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10
05/02/2011 18:15
Se l'amore per Italo è veramente tanto alto come dicono i commentatori delle decine di articoli pubblicati credo che ci dovrebbe voler poco a raccogliere i fondi per fare un canile. Però tra il dire e il fare....
9
04/02/2011 19:32
E' proprio vero, leggendo la storia di Italo, che abbiamo tanto da imparare dagli animali. La loro sensibilità, l'affetto che ci possono dare tante volte non si trovano nel cosiddetto essere superiore che dovrebbe essere "l'uomo".
8
02/02/2011 22:46
Carissimi, è stato un incredibile dolore apprendere la notizia e nel vero senso della parola Scicli non sarà più la stessa senza il suo vero " primo cittadino " , che ha contribuito più di chiunque altro a farla apprezzare a livello internazionale. Italo era unico;non abbiamo mai conosciuto un cane, nè tanto meno un umano, con le sue doti di intelligenza, bontà, affetto e simpatia che ti catturavano immediatamente al primo sguardo. Per noi che ormai lo frequentavamo da anni e che venivamo da Bruca a Scicli solo per poterlo vedere, salutarlo e godere della sua compagnia il vuoto è e sarà immenso come crediamo lo sarà per la gran parte della città che lo ha amato ed eletto a sua mascotte e beniamino. C' è da sperare che, in questo mondo arido e privo di valori, Italo possa lasciare un segno tangibile non solo a livello di imperituro ricordo ma soprattutto di insegnamento sul modo di comportarsi e stare al mondo! Un carissimo abbraccio. Max e Glo
7
02/02/2011 16:27
PER VS
Quella di una struttura per cani randagi è un'idea utile!!! Mi piace...
6
02/02/2011 15:10
RICORDARE ITALO
Un Uomo libero.
è educativo per chi verrà dopo di noi. Per questo porre una lapide o un segno che ne marchi il suo passaggio e la sua vita tra noi è necessario, è onesto. Ricordarlo pure con un ricovero per randagi che porta il suo nome sarebbe ambizioso come progetto e magnifico. Speriamo che qualcuno riesca a realizzarlo.
5
02/02/2011 14:25
i cani sono creature estremamente intelligenti e fantastiche e rimango shoccato quando si parla di Italo come un cane fuori dal normale e come la reincarnazione di chissà chi... era un cane intelligente come tanti altri.... Italo doveva/poteva essere il simbolo della lotta al randagismo, peccato che i cani randagi ci sono sempre........
4
02/02/2011 12:22
In molti abbiamo pensato a Mimmo quando è arrivato Italo
3
02/02/2011 11:01
FORSE....
avevo pensato anch'io a mimmo, buono gentile, amico di tutti....
2
02/02/2011 10:54
UNA PROPOSTA UN PO' FUORI DAL CORO
vs
Ma invece di un piccolo monumento, non si potrebbe realizzare una struttura di ricovero per cani randagi e abbandonati, dedicata alla memoria di Italo, che altro non era che un cane randagio?
1
02/02/2011 01:34
eh si, italo la reincarnazione di una brava persona, se posso esprimermi ho come la vaga impressione, dal suo modo d fare abitudinario, solitario, cortese e frequentatore assiduo del bar sito in piazza municipio, fosse lo spirito buono d mimmo puzzo, il pittore scomparso nel 2004...kissà.....