Economia Turismo

Nasce il Ministero per il Turismo e l'Agricoltura Made in Italy

Funzionerà?

Presto sarà una realtà: è in arrivo al consiglio dei ministri il decreto che assegna di fatto la materia del turismo a quello delle Politiche agricole guidato dal leghista Gian Marco Centinaio. Il decreto prevede anche la “cessione” delle competenze sulle terre dei fuochi al ministero dell’Ambiente guidato da Sergio Costa.

Prende forma dunque il progetto già delineato nel contratto di programma del Governo e sponsorizzato dal ministro Centinaio che ha chiesto di vedersi assegnate le competenze sulla promozione turistica. Si parte da due presupposti base: "Gli stranieri vengono in Italia sia per le sue bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche, sia per l’enogastronomia".

La nuova organizzazione prevede la creazione di un nuovo dipartimento all’interno del ministero delle Politiche agricole con due direzioni generali (una si dovrebbe occupare di Affari generali e l’altra di promozione del turismo). Sarà comunque un Dpcm entro 60 giorni a disciplinare questo riassetto che prevede la possibilità per i dipendenti dell’attuale Mibact (dove appunto c’è il turismo) di decidere se restare ai Beni culturali o spostarsi nel nuovo ministero. Centinaio ha spiegato che punta a istituire subito un tavolo con le Regioni e l’Enit per arrivare alla migliore promozione con la razionalizzazione di costi e comunicazione. Nelle intenzioni del nuovo ministero, la lotta all’abusivismo alberghiero, delle guide, delle agenzie turistiche perché bisogna affermare la professionalità.

Sarebbe in ballo anche l'istituzione di una Accademia del turismo, post diploma, per la formazione e la specializzazione di direttore d’albergo, di sala di villaggi turistici, così come ci sono in altri Paesi.