Attualità Catania

Papa Francesco ha creato Vescovo don Giuseppe Schillaci

Nato ad Adrano, ha 60 anni

Catania - Annunciata oggi alle 12 da mons. Salvatore Gristina la nomina del Rettore del Seminario di Catania, mons. Giuseppe Schillaci, da parte di Papa Francesco a Vescovo di Lamezia Terme.

Nato ad Adrano, l'8 gennaio 1958, mons. Schillaci, dopo l'ordinazione sacerdotale ricevuta il 4 luglio 1987 da mons. Domenico Picchinenna, ha conseguito il dottorato in Filosofia presso la Pontifica Università Gregoriana. Ha svolto diversi incarichi nel paese di origine ed in ambito diocesano, soprattutto nel Seminario Arcivescovile di cui al presente è Rettore. Da anni è Docente presso lo Studio Teologico S. Paolo in Catania, di cui è stato anche vicepreside. Mons. Schillaci dal 1999 è membro del Consiglio Presbiterale dell'arcidiocesi e negli anni 1999-2006 è stato Vicario episcopale per la Cultura.

La Chiesa di Catania, «mentre esulta per la scelta del Santo Padre Francesco - è scritto in un comunicato - esprime viva gratitudine a Mons. Schillaci per il ministero svolto con esemplare generosità e gli augura abbondanza di doni celesti per la nuova missione».

Il messaggio alla Diocesi
«Mettiamoci in ascolto umile di tutti, accogliamoci gli uni gli altri, non scartiamo mai nessuno, soprattutto chi non c'è la fa umanamente, spiritualmente, economicamente... stiamo al passo degli ultimi per non perdere di vista il Cristo, Lui ultimo tra gli ultimi, che venne "non per essere servito, ma per servire"». Lo scrive il nuovo vescovo di Lamezia Terme mons. Giuseppe Schillaci nel suo messaggio alla diocesi.

«Coltiviamo grata memoria del passato - prosegue - non per chiuderci in una nostalgia sterile, ma per capire meglio chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo; lasciamoci ancora stupire da quello che siamo perché ci è stato donato; lasciamoci interpellare dall’oggi, con le sue sempre nuove sfide, senza paura; lasciamo venir fuori, con ottimismo, il bene che c'è nelle nostre comunità e nel nostro territorio tra la nostra gente, ma allontaniamo con ferma decisione il male, anzitutto dai nostri comportamenti; proiettiamoci con rinnovata fiducia verso il futuro, non smarriti e stanchi, ma speranzosi e gioiosi; siamo cristiani, lasciamo trasparire la bellezza dell’incontro con la fonte della nostra gioia e della nostra speranza: Gesù Cristo. A voi tutti, in particolare al Vescovo Luigi Antonio Cantafora che ha guidato la nostra Chiesa di Lamezia Terme per 15 anni, al quale si deve riconoscenza e gratitudine, e a voi fratelli presbiteri, a voi fratelli diaconi, a voi religiosi e religiose, che ogni giorno vi consegnate in un servizio sempre più generoso, infaticabile e disinteressato nei confronti di tutti, in particolare dei più piccoli e dei più poveri, a voi seminaristi e a voi giovani come speranza della nostra Chiesa, a voi tutti fratelli e sorelle che fate la nostra Chiesa dentro le trame della vita di ogni giorno, sforzandovi di essere segno e strumento di comunione nelle nostre comunità, a tutti voi domando umilmente la vostra preghiera e la vostra benedizione».